World Travel Monitor: Asia e Latinoamerica protagoniste

World Travel Monitor: Asia e Latinoamerica protagoniste
05 Marzo 07:00 2019 Stampa questo articolo

Saranno i viaggiatori asiatici e, a sorpresa, quelli latinoamericani a sostenere il turismo mondiale nel 2019. La previsione arriva dalle prime anticipazioni del World Travel Monitor, la tradizionale ricerca realizzata da Ipk International che viene presentata ufficialmente il 6 marzo (ore 15.00, CityCube Berlin, Auditorium A4/A5).

Come prevedibile, nell’anno appena iniziato la domanda in Asia sarà superiore a quella del resto del mondo, continuando una tendenza già in corso lo scorso anno. L’aumento dell’outbound asiatico da gennaio ad agosto 2018 ha raggiunto il +8%, grazie soprattutto al boom del turismo internazionale dei cinesi.

Stessa cosa avviene anche in America Latina, dove il Messico ha battuto ogni concorrenza in termini di outbound, doppiando sia i Paesi del Vecchio Continente (+5% di outgoing da gennaio ad agosto), che il Nord America (+4%). Un risultato, quello conseguito dai Paesi dell’America latina, dovuto non solo all’aumento degli spostamenti verso gli Stati Uniti, ma soprattutto ai viaggi all’interno dello stesso continente latinoamericano (+13% nel 2018).

«L’Asia continua ad essere la locomotiva del turismo mondiale, sia dal punto di vista dell’incoming che dell’outgoing. In particolare, la Cina con il suo +13%, anche lo scorso anno ha fatto da traino all’intero continente», ha detto Rolf Freitag, ceo of Ipk International. Ma il World Travel Monitor si soffermerà anche sulle diverse tipologie di viaggio che hanno riscosso il maggiore successo negli ultimi 12 mesi.

Secondo le anticipazioni della survey, per esempio, le vacanze hanno continuato a rimanere il driver principale per viaggiare (+7%), ma sono aumentate del 5% anche le visite a parenti e amici. In calo, invece, a livello mondiale il business travel e gli spostamenti legati al settore Mice, capaci di crescere nei primi otto mesi del 2018 al di sotto della media, avendo fatto segnare solo un +3%. «Nel corso dei primi otto mesi del 2018, sono sempre più gettonate le vacanze sun&beach – ha commentato Freitag – Più contenuti invece sono risultati gli aumenti dei city break, forse a causa della minaccia overtourism che attanaglia alcune delle città più famose».

In generale, però, l’outlook positivo è confermato anche per il 2019, con stime che parlano di un +9% di aumento dei viaggi internazionali e Nord e Sud America in pole position tra i mercati più promettenti.
I risultati del World Travel Monitor, giunto ormai alla sua ventesima edizione, sono basati su una serie di interviste campione condotte su oltre mezzo milione di persone in più di 60 mercati di tutto il mondo.

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Giorgio Maggi
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