Wedding tourism, la Toscana è la prima destination italiana

Wedding tourism, la Toscana è la prima destination italiana
29 maggio 06:00 2018 Stampa questo articolo

Toscana leader del wedding tourism secondo i dati presentati qualche giorno fa a Firenze. Un settore in continua crescita negli ultimi anni, secondo le rilevazioni del Centro Studi Turistici fiorentino, visto che nel 2016 sono stati organizzati 8.085 eventi in tutta Italia, con oltre 1.3 milioni di presenze, per una spesa complessiva di 440,8 milioni di euro.

La Toscana, con i suoi 2.567 eventi e 493.131 presenze, si conferma la principale meta per i matrimoni, distanziando Lombardia e Campania. A sceglierla sono soprattutto le coppie provenienti dal Regno Unito (che rappresentano da sole il 40,1% dell’intero mercato), seguite dagli Usa e dall’Australia.

Tra le location preferite ci sono ville, agriturismi e hotel di lusso, ma anche borghi, tenute e palazzi d’epoca. In crescita anche la domanda di luoghi più particolari come siti archeologici, dimore storiche, teatri e spiagge.

A trarre beneficio dal wedding tourism sono soprattutto i piccoli borghi, che vedono nel settore un’occasione di crescita e di valorizzazione del territorio. È il caso di Certaldo, piccolo comune del fiorentino che, con i suoi 111 matrimoni celebrati nel 2017, occupa il quarto posto nella classifica delle destinazioni preferite.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato il sindaco Giacomo Cucini – è far crescere ulteriormente il numero di matrimoni, ben consapevoli naturalmente dei limiti che ha un comune piccolo come il nostro. Il wedding tourism è una risorsa fondamentale per attirare non un turismo mordi e fuggi, bensì un turismo di qualità, interessato alla cultura e alla scoperta del territorio».

Numeri significativi, insomma, se pensiamo che la spesa media a evento si attesta intorno ai 55mila euro e che sono 2800 gli operatori coinvolti nel settore. Non a caso Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica, ha espresso soddisfazione per i risultati fin qui ottenuti, sottolineando come il weeding tourism sia ormai «un segmento maturo, una scommessa vinta che spingerà a lavorare con molta convinzione nei prossimi anni».

Dello stesso parere anche Carlotta Ferrari, direttrice di Destination Florence Conventions & Visitors Boureau, che rappresenta la Toscana in occasione delle fiere di settore internazionali e dà la possibilità agli operatori di fare rete e scambiare idee e proposte: «siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti a oggi», ha dichiarato.

«Proseguiremo il percorso già iniziato con tanta determinazione, al fine di promuovere al meglio la Toscana in occasione di fiere di settore come Iltm Cannes, Dwp Congress e saremo ancora una volta Host Destination Partner di Wedding Industry Meeting 2019, che nell’edizione appena conclusa ha visto la presenza di circa 100 partecipanti tra buyer e supplier».

In prospettiva, ha poi concluso Alessandro Tortelli, direttore scientifico del Centro Studi Turistici di Firenze, nel corso del 2018 ci si attende un’ulteriore crescita del settore con un maggiore coinvolgimento di nuovi mercati quale quello cinese, russo e latinoamericano.

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