Web tax da aprile 2019, il governo prepara la legge

Web tax da aprile 2019, il governo prepara la legge
20 Dicembre 12:28 2018 Stampa questo articolo

La web tax in Italia potrebbe partire da aprile 2019. Le ultime novità sulla manovra economica preparata dal governo Lega-5Stelle vedono, infatti, la presenza della misura che andrà a colpire le imprese che vendono servizi digitali, soprattutto i colossi come Google e Facebook. Una nuova tassa su cui l’Europa non ha ancora trovato l’accordo per applicarla su tutto il continente, mentre la Francia ha annunciata che la introdurrà a partire dal prossimo 1° gennaio.

Nel nostro Paese, invece, si attende il maxiemendamento per conoscere nel dettaglio la portata dell’imposta che, nella prima bozza, era quantificata per un 3% sull’ammontare dei ricavi tassabili realizzati in ciascun trimestre. Inoltre, dati i tempi stretti, è difficile che la norma entri in vigore già nelle prossime settimane ed è quindi più probabile che la data di entrata in vigore possa essere prorogata al prossimo aprile, come già chiesto dalle associazioni di categoria.

Per la piena operatività della nuova web tax, inoltre, si dovranno comunque attendere le regole attuative che Mef, Mise e le Authority delle comunicazioni, quella della privacy e l’agenzia dell’Italia digitale dovrebbero diramare entro 4 mesi dall’entrata in vigore della legge di bilancio.

Secondo quanto riferito dal premier Giuseppe Conte al Parlamento, infatti, «si prevede l’istituzione di una imposta sui servizi digitali gravante sui soggetti che nell’esercizio di attività di impresa prestino servizi digitali e che superino determinate soglie di ricavi».

Soglie che non sono state ancora determinate, ma facendo riferimento alla vecchia versione della norma, l’imposta si applicherebbe alle imprese con ricavi ovunque realizzati non inferiori a 750 milioni di euro e ricavi derivanti da servizi digitali non inferiori a 5,5 milioni. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi di Maio, ha tenuto a precisare che «sarà una tassa per i big della rete e solo per loro».

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