Voihotels riparte dall’Italia con la formula on demand

Voihotels riparte dall’Italia con la formula on demand
25 Maggio 10:26 2020 Stampa questo articolo

Solo Italia e un format di intrattenimento ripensato. Così Voihotels prepara la sua estate 2020, con la riapertura – fissata al 27 giugno – che vede un’offerta rivista e gli spazi nei resort riorganizzati. «Il lavoro di questi mesi – spiega Angelo La Riccia, direttore commerciale del brand parte del Gruppo Alpitour, intervenuto nell’ultimo webinar organizzato da Master Group Tour Operator – ci ha portato a rivedere l’esperienza nei ristoranti, nelle spiagge, con l’animazione. Di tutte quelle forme che prima prevedevano l’aggregazione e che ora, per via del Covid, abbiamo necessariamente dovuto modificare».

Ma partiamo dalle strutture, che per questa stagione estiva saranno, almeno per ora, tutte italiane. «Nell’ultimo weekend di giugno apriremo il Floriana in Calabria, l’Alimini e il Daniela in Puglia, il Tanka Village in Sardegna (che riapre il 26 giugno, ndr) e l’Arenella e il Tindari in Sicilia, dove sarà disponibile anche il cinque stelle MazzaroSea Palace – prosegue La Riccia – Il 3 luglio, invece, sarà la volta del Marsa Siclà e dell’Atlantis Bay, quest’ultimo un altro cinque stelle, in Sicilia, oltre che del Colonna Village, in Sardegna».

In ogni resort – conforme al protocollo Sicuri Con Voi, realizzato insieme a una task force composta da esperti – i clienti avranno a disposizione un’app, e il concetto di intrattenimento sarà sostanzialmente on demand. «Un esempio? Abbiamo pensato a un tipo di animazione diffusa, e quindi più spettacoli, più situazioni diverse. I servizi di ristorazione, ristoranti e buffet, saranno gestiti su turni assegnati al check in – aggiunge il direttore commerciale – Le prenotazioni per l’intrattenimento si potranno fare tramite un’applicazione e ciò che deve passare e che se perdi uno spettacolo puoi rivederlo, magari il giorno dopo, oppure in un altro orario. Non escludo, tra l’altro, che queste nuove modalità di esperienza all’interno dei resort, messe a punto per fronteggiare l’emergenza sanitaria, non possano un giorno diventare definitive».

Anche perché le attese dei viaggiatori sono definitivamente più elevate. «Questo significa che in termini di sicurezza bisogna dare delle risposte – conclude La Riccia – E chi sarà bravo a darle e a comunicarle avrà di certo un vantaggio competitivo. Fondamentale è il ruolo della filiera, dei tour operator e delle agenzie di viaggi, che devono essere bravi a trasmettere questa informativa di safety e tranquillizzare il cliente. Il clima sta aiutando, c’è voglia di uscire e di andare in vacanza. I tempi tecnici per fare ancora due o tre mesi di stagione interessante ci sono».

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Giulia Di Camillo
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