Viva Wyndham Resorts, i piani per la nuova stagione

Viva Wyndham Resorts, i piani per la nuova stagione
17 Ottobre 07:00 2019 Stampa questo articolo

Viva Wyndham Resorts fa il punto sui Caraibi. I mesi da gennaio ad agosto 2019 per la catena alberghiera all inclusive presente nella destinazione da oltre 30 anni sono stati positivi in termini di occupazione e redditività. Nonostante l’area caraibica abbia vissuto una flessione da parte dei mercati europei, il gruppo ha compensato con la clientela sudamericana, proveniente in particolare da Argentina, Cile, Colombia e Uruguay.

«Le previsioni per il mercato europeo e italiano sono molto positive – dice Giuliana Carniel, Europe sales & marketing director di Viva Wyndham Resorts – Le vendite per Bayahibe sono partite benissimo e ci sono grandi aspettative per le nuove partnership». Per quanto riguarda l’Italia, la collaborazione con il Gruppo Alpitour, risultato di un percorso iniziato anni fa, si è rivelata proficua. L’integrazione di brand come Eden Viaggi e Margò ha consentito di ottimizzare le occupazioni alberghiere, grazie a un maggior numero di posti volo dedicati.

Per il 2020 Viva Wyndham Dominicus Beach (Bayahibe) sarà esclusiva di Eden Viaggi, Viva Wyndham Dominicus Palace (Bayahibe) passerà da Francorosso a Presstour. In Messico, sempre Presstour consolida la sua presenza al Viva Wyndham Maya; alle Bahamas, invece, Bravo rinnoverà la proposta del Viva Wyndham Fortuna Beach per l’estate.

V SAMANÀ E SETTEMARI. Sul fronte dei tour operator italiani si consolida la partnership con Settemari, che oltre al Viva Wyndham Azteca (Riviera Maya) dal 20 dicembre assume l’esclusiva del V Samaná, l’adult only nel nord della Repubblica Dominicana. «Siamo contenti che Settemari si sia innamorato della destinazione; per il resort ha scelto la formula Balance Club, che si focalizza su benessere e armonia interiore – racconta Carniel – Il tour operator proporrà pacchetti abbinando il V Samaná al volo settimanale Blu Panorama su Santo Domingo, da cui dista 90 minuti. Tra le proposte del resort, una vacanza incentrata più sull’avventura, con le escursioni per l’avvistamento delle balene o per spiagge raggiungibili solo via mare».

Al V Samanà, oltre alla Spa, gli ospiti avranno due figure dedicate: un maestro del benessere che accompagnerà in attività fitness quali yoga, meditazione, pilates, stretching zen, soft training, passeggiate sulla spiaggia, e una seconda figura che si incaricherà di sviluppare i laboratori.

INVESTIMENTI. La catena continua a investire sul miglioramento delle proprietà: al Viva Wyndham Dominicus Beach verrà aggiunta nel 2020 una piscina di acqua di mare; al Viva Wyndham Fortuna Beach 76 sistemazioni verranno rinnovate; al Viva Wyndham Maya è quasi terminato il restyling del ristorante principale a buffet.

BAHAMAS. Per quanto riguarda le Bahamas dopo il passaggio dell’uragano Dorian, il Viva Wyndham Fortuna Beach a Grand Bahama, una delle due isole più colpite, non ha subito danni rilevanti. I piani sono di riaprire il 10 dicembre, mentre l’aeroporto di Freeport, sull’isola, dovrebbe riaprire il 1° dicembre.

ALGHE IN MESSICO. Un’altra delle difficoltà del 2019 è stata la presenza di alghe in ampi tratti della Riviera Maya, che ha creato un impatto sui flussi turistici. Viva Wyndham Resorts ha adottato nei suoi due resort a Playacar – distanti pochi minuti da Playa del Carmen – misure quotidiane per la pulizia della spiaggia ma era di maggior difficoltà la gestione delle alghe presenti nei primi metri dei fondali. La catena alberghiera ha sposato l’iniziativa Sargasso at Sea Collection, che ha lo scopo di proteggere l’ambiente, marino e costiero. Tramite droni viene localizzato il flusso delle alghe; vengono poi posizionati due sbarramenti: uno in alto mare e uno in prossimità della riva. Nella zona di Playacar, dove sorgono i due Viva Resorts, è lungo 2,2 chilometri. Le alghe vengono raccolte da barche in alto mare e da lance d’appoggio, imbarcazioni di piccole dimensioni, posizionate fra la barriera e la battigia, per eliminare quelle che dovessero filtrare. Le alghe raccolte vengono compattate, riposte in sacchi da un metro cubo ciascuno e portate in depositi ad hoc.

«È stato un anno impegnativo ma le buone scelte del management hanno permesso che i tassi di occupazione dei nostri resort rimanessero in linea con gli altri anni, seppur con maggiori sforzi commerciali – conclude la Europe sales & marketing director – I recenti eventi legati al gruppo Thomas Cook, all’uragano Dorian e alla problematica delle alghe in Messico, hanno distratto parte delle attenzioni che stavamo concentrando sui piani di sviluppo che però avranno certamente nuovo slancio già dal prossimo anno».

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Claudia Ceci
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