Vip Lounge, niente da invidiare ai 5 stelle

Vip Lounge, niente da invidiare ai 5 stelle
09 maggio 07:00 2017 Stampa questo articolo

Viaggiare con stile non basta più da tempo, ora per chi del lusso è un habitué sono spesso le lounge a fare la differenza tra un’esperienza di viaggio e l’altra. Lo sanno bene anche i vettori aerei tanto da arrivare a giocarsi le preferenze dei passeggeri a colpi di plus e ricercatezza nei servizi. Ad esempio a Francoforte, il quartier generale Lufthansa, nella First Class Lounge non solo i pasti vengono serviti al tavolo come al ristorante, ma per assicurarsi che il viaggiatore prenda l’aereo in tempo c’è un servizio di chauffeur che accompagna gli ospiti all’aereo in Porsche e Mercedes.

All’aeroporto di Doha invece Qatar Airways punta tutto sugli spazi, immensi e di un marmo lucente, arredati in stile museo di arte moderna, ma l’asso nella manica sono le nap room, le stanze del sonnellino, dove riposarsi tra un volo e l’altro in veri, enormi e comodissimi letti. Sul relax puntano anche gli australiani di Qantas che nella lounge dello scalo di Sydney hanno aperto salette Spa che non hanno nulla da invidiare a un centro benessere di lusso. Anzi. Qui i trattamenti sono di venti minuti e gratuiti per tutti gli ospiti che inoltre beneficiano del plus di farsi massaggiare circondati da una lussureggiante vegetazione. Un ottimo modo per respirare aria fresca e non condizionata prima di un lungo viaggio.

Anche Thai Airways invita a prendersi i propri tempi grazie alle private room all’interno della lounge di Bangkok. Equipaggiate con divani, televisioni e super confortevoli chaise lounge, queste stanze sono delle piccole case lontano da casa dove essere coccolato con ottima cucina thailandese e, a richiesta, con un massaggio di un’ora.

A Dubai, Emirates ha costruito una lounge così grande da dare l’impressione che lo scalo stesso sia una struttura 5 stelle. Sedute di tutti i tipi si susseguono a perdita d’occhio in modo da far trovare a tutti, in breve tempo, un posto isolato dove rilassarsi. In questo immenso salotto luxury è anche possibile consumare i pasti presi nell’area ristoro dove si può scegliere tra cucina locale e internazionale. E dopo una pausa perché non dare un’occhiata al duty free all’interno della lounge oppure portare i bambini nell’area per famiglie dove oltre alla sala attrezzata per i neonati si trova un’area giochi dove farli scatenare prima di salire a bordo.

C’è poi chi, come Cathay Pacific, ha realizzato una vera e propria collezione di lounge, sei in tutto e tutte a Hong Kong, (The Pier, The Wing, The Bridge, The Cabin, The Arrival and G16 Lounge) divise per viaggiatori business e per quelli di prima classe. Le più interessanti? Al The Pier First Class si può lavorare in una delle sei postazioni Apple con rete superveloce, assaggiare ogni delizia del vasto menu asiatico e decidere di prenotare una delle otto stanze private con vista panoramica dove riposarsi prima del volo. Mentre The Wing First Class sembra essere la somma di tutte le eccellenze da lounge: sedute firmate Poltrona Frau, un servitissimo Champagne Bar, e cinque mini suite The Cabanas, equipaggiate con vasca con chaise longue, in una stanza privata con la doccia.

Trenta euro per sentirsi ricchi
Le comodità delle lounge fanno gola a tutti; anche a chi non viaggia in prima classe. Così, per provare l’ebrezza di essere coccolati come i clienti Vip, sempre più compagnie consentono di comprare singoli ingressi di accesso alle sale d’attesa più esclusive.

Al costo di 30 euro circa, Alitalia concede l’entrata nei suoi spazi, ben tre all’aeroporto di Roma, Leonardo Da Vinci: Borromini e Giotto, rinnovate quattro anni fa, e Dolce Vita, rinnovata lo scorso anno, fiore all’occhiello dell’offerta con una proposta gastronomica da far invidia a ristoranti di livello. Le sale sono state completamente rinnovate nello stile e nei servizi, con l’introduzione di un esclusivo servizio di live cooking: due volte al giorno, uno chef cucina dal vivo proponendo una selezione di menu a base di pasta e pizza, con la disponibilità anche di piatti vegetariani o senza glutine. A questo spazio si aggiungono un’area buffet e una zona bar dove degustare, tra l’altro, una selezione di pregiati vini italiani o un aperitivo preparato da barman.

Lounge meno sfarzose ma richieste e confortevoli ci sono anche nel mondo dei vettori ferroviari. Ora, sulla scia dell’intuizione marketing delle compagnie aeree, anche Trenitalia ha deciso di mettere in vendita a 25 euro l’ingresso giornaliero per i suoi Freccia Club nelle stazioni di Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Padova Venezia, Bari, Salerno e Verona.

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L'Autore

Valentina Neri
Valentina Neri

Giornalista

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