Vip lounge, l’ultima frontiera è il check in privato

Vip lounge, l’ultima frontiera è il check in privato
25 luglio 07:00 2017 Stampa questo articolo

La concorrenza tra le tre grandi compagnie aeree americane United, Delta e American Airlines si gioca sempre di più sui clienti big spender. Per ingraziarseli questi vettori stanno spendendo ingenti risorse sul miglioramento delle proprie vip lounge in modo da assicurare esperienze degne di un hotel 5 stelle in qualunque momento del viaggio. Ad esempio United ha recentemente rivisto la sua lounge di Los Angeles e in particolare l’area riservata ai suoi clienti migliori, quelli iscritti al Global Services Members. Pare che i plus per questi viaggiatori che ogni anno spendono intorno ai 50mila dollari in biglietti della compagnia, siano così tanti e nascosti che è possibile conoscerli tutti solo una volta entrati a far parte del programma. Meno complicato era invece individuare i servizi all’interno delle lounge che si potevano essere migliorati per questa clientela top.

Così dal mese scorso il vettore ha aperto una nuova lounge chic nella Mecca del cinema, dove i membri della Global Services passano direttamente da un’area privata del check in, al Tsa PreCheck (l’area di controllo identità dei passeggeri negli Usa che funziona in modo più spedito includendo il controllo di frequent flyer e adulti con bambini di età inferiore ai 12 anni), evitando così di dover fare la fila con tutti gli altri passeggeri per il check in. Questi spazi privati per ottenere la carta d’imbarco sono in effetti delle piccole lounge che oltre al classico desk hanno un vasto spazio con comodissime sedute e sono state aperte da United negli aeroporti di San Francisco, Chicago, Houston, mentre una verrà inaugurata a breve a Newark. La lounge ovviamente prevede il trasporto dei passeggeri vip all’aereo direttamente a bordo di auto Mercedes.

Dal canto loro American e Delta non stanno a guardare e offrono lo stesso servizio di chauffeur rispettivamente a bordo di Cadillac e Porche e a differenza di United lasciano arrivare al check in privati tutti i passeggeri con biglietti di alta fascia di prezzo, mentre United dedica il servizio solo a quelli del Global Services. Delta è stata l’ultima, in ordine, a capire l’importanza che potevano avere per la soddisfazione dei clienti gli spazi di check in privati ma ha provato a recuperare il tempo perso: prima offrendo anche un light catering, principalmente a base di frutta, bevande e piccoli snack, poi decidendo di aprire una vip lounge con lo stesso servizio anche al Jfk di New York, dopo l’apertura due anni fa a Los Angeles.

American invece ha creato apposta un nuovo concept, le flagship check-in lobby costruite negli scali di Chicago, London, Los Angeles, Miami, e New York con personale dedicato e arredi all’altezza di un resort. Ma l’ultima mossa in questa partita l’ha fatta per ora United inventando un servizio top all’interno del trattamento vip: si tratta di un’area più privata e ristretta, ad uso esclusivo delle celebrità, dove le persone vengono condotte con un ascensore privato subito dopo aver passato i controlli di sicurezza. Qui avranno tutte le cure e la privacy che desiderano mentre aspettano l’imbarco, quando saranno di nuovo condotti sull’ascensore privato verso la Mercedes che li porterà fino all’aereo, in perfetto orario per il loro volo in prima classe.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Valentina Neri
Valentina Neri

Giornalista

Guarda altri articoli