Viaggiatore, dimmi di cosa hai paura

Viaggiatore, dimmi di cosa hai paura
29 Settembre 07:00 2017 Stampa questo articolo

Isis, Zika e c’è chi addirittura teme l’assenza di internet. Le paure dei viaggiatori mutano di anno in anno. E nelle ultime ricerche di Europ Assistance, Allianz, Ey Global e Volagratis le sorprese non mancano: anche se al primo posto resta la preoccupazione del terrorismo, un buon 60% dei turisti d’ultima generazione colloca in cima alla lista delle ansie la mancanza di wifi e lo smarrimento dello smartphone, ancor prima della perdita del bagaglio. Si tratta, in questo caso, di timori assai diffusi tra i viaggiatori dai 18 ai 40 anni, mentre il furto della carta di credito è il primo problema per gli over 40.

È fin troppo chiaro che oggi domina l’assoluta necessità di assicurarsi la connettività in qualsiasi momento e luogo. La sindrome che colpisce soprattutto i Millennials ha un nome: si chiama Fomo, Fear of Missing Out, il terrore d rimanere tagliati fuori dalle relazioni sociali virtuali. Un sentiment che accomuna tutti gli europei, in primis tedeschi, inglesi e italiani.

Nel rating delle preoccupazioni, poi, persistono le classiche paure di volare e dei ragni: ansie vintage che fanno sorridere i giovani. In questi mesi di uragani e terremoti, poi, è balzato hai vertici anche il timore di calamità naturali. In particolare, il sentiment degli italiani si divide così: il 48% teme un attacco terroristico; il 44% si preoccupa del il clima; il 41% trema all’idea di subire un’aggressione; mentre la paura di contrarre il virus Zika resta stabile al 35%, al pari della situazione socio-politica del Paese.

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Andrea Lovelock
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