Viaggi e vacanze in Europa:
chi apre agli italiani e chi no

by Claudia Ceci | 1 Giugno 2020 12:15

La riapertura dei confini europei è quasi pronta, ma non tutti i Paesi al momento desiderano accogliere turisti in arrivo dall’Italia. Ecco perché al momento la scelta di andare in vacanza all’estero offre un ventaglio di opzioni limitato.

Tra le principali notizie del weekend appena trascorso, la decisione della Grecia, che ha pubblicato venerdì la lista dei 29 Stati che dal 15 giugno potranno visitarla: Albania, Australia, Austria, Nord Macedonia, Bulgaria, Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia, Giappone, Israele, Cina, Croazia, Cipro, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Montenegro, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Finlandia. Tra questi mancava l’Italia.

Il governo greco ha poi fatto marcia indietro includendo gli arrivi italiani, ma ponendo delle condizioni per alcune regioni: chi arriva da Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto dovrà essere sottoposto al test. Se negativo, osserverà comunque una quarantena di 7 giorni. Se positivo al Covid-19, la quarantena sarà di 14 giorni. Per chi proviene dalla altre regioni, invece, i test saranno a campione. Regole valide fino al 1° luglio.

Gli Stati europei che rimandano l’apertura dei confini agli italiani al momento sono numerosi. Come l’Austria, che dal 15 giugno apre a Germania, Svizzera e Liechtenstein (e probabilmente a Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) ma non all’Italia considerata ancora a rischio. Ma la giornata di mercoledì 3 giugno potrebbe riservare novità in tal senso.

Anche la Svizzera da metà giugno riapre ai turisti stranieri ma per ora decide di tenere chiuse le frontiere con il nostro Paese.

Cipro invece annuncia l’apertura al turismo estero da 19 Paesi a partire dal 20 giugno e l’Italia è esclusa dalla lista.

No anche da Belgio, Bosnia, Danimarca, Finlandia, Germania (che però potrebbe rivedere la sua decisione nei prossimi giorni), Malta, Montenegro, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Ucraina e Ungheria. In ogni caso si tratta di provvedimenti che potrebbero essere modificati nei prossimi giorni, anche vista la mediazione dell’Ue che spinge per una linea comune legata a criteri epidemiologici.

La Spagna al momento – e fino al 1° luglio – prevede la quarantena obbligatoria di 14 giorni per i turisti stranieri: la misura però verrà revocata dal 1 luglio, anche se dai primi di giugno dovrebbe riattivare i collegamenti aerei dall’estero per alcune destinazioni estive.

Il Regno Unito apre dall’8 giugno, ma con due settimane di quarantena per chi arriva da fuori.

LE PRIME APERTURE. La Croazia, che in prima battuta aveva negato l’ingresso agli italiani, ha revocato la decisione ma per recarvisi è necessario essere già in possesso di prenotazione alberghiera.

Apre al turismo la Francia, che dal 15 giugno consente la circolazione dall’estero senza controlli alle frontiere: sarà sufficiente presentare un’autocertificazione di buona salute. Ok anche da Portogallo, Olanda e Svezia per gli arrivi dall’Unione europea senza condizioni.

A metà giugno porte spalancate anche in Turchia, Kosovo e Lettonia. Hanno infine già riaperto al turismo internazionale la Serbia (dal 22 maggio) e l’Albania (dal 1° giugno).

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