Vesuvio vietato ai gruppi: l’allarme di Fiavet Campania

Vesuvio vietato ai gruppi: l’allarme di Fiavet Campania
11 Settembre 10:02 2020 Stampa questo articolo

Il Vesuvio è off limit per gruppi di turisti al fine di garantire il distanziamento sociale e Fiavet Campania scende in campo lamentando un nuovo grave danno per agenzie e operatori turistici in genere, nonostante tutte le precauzioni e il rispetto delle regole osservate dal comparto.

«Adv e tour operator sono in crisi a causa degli effetti del lockdown – ha dichiarato Ettore Cucari, presidente di Fiavet Campania/Basilicata – ma le misure adottate dai vertici del Parco del Vesuvio per garantire il distanziamento sociale non fanno altro che accrescere queste difficoltà e compromettere l’immagine dell’intera filiera turistica della Campania. Nelle ultime settimane molte agenzie e tour operator hanno incontrato non poche difficoltà per accedere al Vesuvio e alcune compagnie di navigazione hanno cancellato l’impegnativa escursione in quella zona dalle loro proposte per i crocieristi».

Secondo Cucari, inoltre, alla fine ad alcuni gruppi è stato persino impedito di effettuare la visita «nonostante questa fosse già stata regolarmente prenotata e pagata attraverso il portale Vivaticket. Il personale del parco ha motivato il diniego con la mancanza del nome del visitatore su ciascun biglietto: quanto di più inesatto poiché le agenzie avevano diligentemente provveduto a stilare un elenco cartaceo, contenente i nomi dei componenti del gruppo, in modo tale da integrare le informazioni indicate sul ticket elettronico».

Cucari ha poi aggiunto che non vanno dimenticati i problemi connessi al ristretto numero di ingressi quotidiani nella zona del Vesuvio e alla mancanza di una corsia preferenziale per l’acquisto dei biglietti da parte di agenzie e tour operator che già devono sopportare un aumento dei costi legato alle procedure elettroniche di prevendita dei tagliandi.

«In queste condizioni organizzare i tour sul Vesuvio diventa impossibile – conclude Ettore Cucari – Mentre altri siti, come il Parco archeologico di Pompei e quello di Ercolano hanno riaperto le biglietterie, i vertici del Parco del Vesuvio confermano scelte organizzative irrazionali che non tutelano gli operatori turistici né i visitatori, danneggiando gravemente l’immagine della Campania».

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