Vertici Enit, il tempo stringe:
incognita sulla quota rosa

Vertici Enit, il tempo stringe: <br>incognita sulla quota rosa
14 Novembre 07:00 2018 Stampa questo articolo

Mancano meno di dieci giorni alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione dell’Enit. La normativa – salvo la clausola della prorogatio – stabilisce in 45 giorni il tempo concesso per designare i componenti del cda che dovrebbe essere rinnovato, dunque, entro la data del 22 novembre. Calendario alla mano, dunque, il ministro del Mipaaft Gian Marco Centinaio, al quale spetta l’onere di nominare due dei tre consiglieri (attraverso apposito decreto del Consiglio dei ministri), dovrà spendere al meglio questa settimana per sciogliere ogni dubbio sui nominativi.

Al momento, la candidatura alla presidenza di Giorgio Palmucci (Confindustria Alberghi) sembra ancora tenere, mentre il nome di Magda Antonioli sembrerebbe sparito dal totonomine dei consiglieri.

Resta il fatto, però, che uno dei tre consiglieri dovrà essere una donna, perché anche per i cda delle partecipate statali vige la regola delle quote rosa. Se la Conferenza degli assessorati al Turismo delle Regioni, che si riunisce il 20 novembre, dovesse segnalare – come si vocifera – Giovanni Lolli, come loro possibile candidato, la scelta di Centinaio sul terzo consigliere dovrebbe forzosamente orientarsi su una donna-manager.

Un agente di viaggi lombardo, molto vicino al ministro, assicura che – al di là del sesso e delle scadenze – Centinaio è ancora convinto di voler puntare su un vero “tecnico”, un profondo conoscitore del comparto turistico.

In molti, nel frattempo, si augurano che il ministro non ricorra ad alcuna prorogatio. La ragione è presto detta: l’anno sta per chiudersi, si avvicinano nuovi appuntamenti cruciali del 2019 e, soprattutto, si deve procedere ancora a quel trasloco del Dipartimento Turismo, più volte annunciato dallo stesso Centinaio.

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Andrea Lovelock
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