Venezia, Toninelli: «Via le grandi navi entro giugno»

Venezia, Toninelli: «Via le grandi navi entro giugno»
03 giugno 14:05 2019 Stampa questo articolo

Via le grandi navi dalla laguna prima possibile. «Entro il mese di giugno verrà scelto un progetto definitivo e stiamo lavorando per togliere le grandi navi dalla Giudecca e San Marco, cosa che prima nessuna aveva mai fatto». Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in seguito all’incidente di domenica 2 giugno a Venezia per lo scontro tra la nave Msc Opera e un battello gran turismo nel porto, lungo il Canale della Giudecca, che ha causato quattro feriti non gravi. Il ministero ha convocato d’urgenza a Roma il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale Pino Musolino.

Attualmente le navi raggiungono la Stazione Marittima di Venezia attraversando il bacino di San Marco e il canale della Giudecca, attraversando per il cuore della città.

«Se i veneziani sono arrabbiati, io sono arrabbiato insieme a loro – ha aggiunto Toninelli – Il problema delle grandi navi da crociera c’è più o meno dal 2003, io sono ministro dal 2018 quindi non lo dico a loro, che hanno ragione, ma dico che stiamo cercando di affrontare il problema in modo concreto». Le alternative proposte in questi mesi da Toninelli sarebbero l’istituzione di un terminal a Chioggia o all’isola di San Nicolò.

Inoltre, dal 2012 sarebbe proibito il transito a navi superiori alle 40mila tonnellate ma questo divieto di fatto non viene rispettato. Sull’incidente pesano anni di decisioni mancate o rinviate. Per allontanare le grandi navi dal centro «giace da anni un progetto di Regione e Comune – ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – Il ministro dell’infrastrutture decida qualcosa; non si può più attendere. L’evento avrebbe potuto risolversi in una tragedia; gli incidenti sono assolutamente possibili nella marina mercantile ma devono avvenir fuori da contesti storici e abitati senza mettere a repentaglio vite umane e in condizioni generali di sicurezza».

Da anni si ragiona sullo scavo del cosiddetto canale Vittorio Emanuele: un percorso che partendo a sud di Venezia avrebbe come approdo Porto Marghera, come ricorda il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: «È l’ennesima dimostrazione che nel canale della Giudecca non è più possibile il passaggio delle grandi navi e chiediamo immediatamente, come diciamo da otto anni, l’apertura del canale Vittorio Emanuele».

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli: «L’incidente è l’ennesima conferma che le grandi navi non devono più passare per la Giudecca. Ed è per questo che il Mibac, alcuni mesi fa, ha posto il vincolo su tre canali di Venezia, e sta lavorando alacremente al tavolo interministeriale per il blocco delle grandi navi in laguna, insieme con il Mit e al ministero dell’Ambiente. Oltre alla tutela della città patrimonio Unesco, bisogna salvaguardare l’ambiente e l’incolumità di cittadini e turisti».

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