Venere.com e il patto di fiducia con le adv

Venere.com e il patto di fiducia con le adv
29 Novembre 07:00 2017 Stampa questo articolo

Venere.com un anno dopo, tra nuovi mercati da esplorare e un brand ancora all’altezza in Italia. Lido Loveri, online marketing director della storica piattaforma passata a Hotels.com, non si sbilancia sui numeri ma sottolinea la sua fiducia verso il trade.

Una fiducia ricambiata?
«Assolutamente sì, abbiamo oltre 4mila agenzie di viaggi affiliate in Italia, 16mila in tutto il mondo. Se escludiamo una piccola percentuale di adv che hanno frainteso il nostro passaggio a Hotels.com come un addio, abbiamo mantenuto solide relazioni e alcune adv hanno perfino aumentato il turnover con noi. Ma questo è solo l’inizio se pensiamo che Venere.com resta come denominazione solo in Italia, mentre negli altri bacini internazionali è stato integrato sotto il brand del Gruppo Expedia».

Com’è stato questo primo anno di transizione?
«Intenso per l’enorme lavoro, ma soddisfacente nei risultati che sono costanti rispetto agli scorsi anni. Il mercato è in crescita, ma negli ultimi 24 mesi la concorrenza si è fatta sempre più serrata e dobbiamo fronteggiare altri 8-10 operatori online che giocano nello stesso campo. Sono positivo, ma bisogna continuare a investire. Per questo abbiamo chiesto alle agenzie quali sono le loro necessità, come vogliono vedere migliorata la piattaforma per accrescere il business».

Su questo fronte avete le spalle coperte…
«Il brand Hotels.com ci sta aiutando a svilupparci su mercati in cui eravamo molto piccoli come Sudamerica, Cina e India. Ma le operazioni più importanti le stiamo portando avanti sul lato tecnologia e pagamenti. A breve presenteremo nuove release che permettono una miglior esperienza per l’utente, un’interfaccia personalizzabile, le nuove tariffe Package Rates e un sistema di pagamento più veloce e sicuro per le agenzie di viaggi».

E il futuro commerciale?
«Vogliamo crescere con le piccole e medie realtà e rafforzare lo zoccolo duro del Sud Italia, dove solo la Sicilia conta il 15% del nostro fatturato in Italia, grazie alla solida partnership con Global Gsa».

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Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore

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