ValuAble, il progetto per gli hotel intellectual disability-friendly

ValuAble, il progetto per gli hotel intellectual disability-friendly
14 Dicembre 10:10 2018 Stampa questo articolo

ValueAble è il progetto presentato all’Onu come best practice mondiale in occasione del 13° anniversario della giornata mondiale della sindrome di down, che vede come capofila l’Aipd (Associazione Italiana Persone Down). Un progetto cofinanziato dall’Unione europea, che già conta 11 partner provenienti da Italia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria e Turchia.

La mission del progetto, illustrata nel corso di un forum promosso a Roma da Confindustria Alberghi, è quella di creare una rete mondiale di alberghi e ristoranti intellectual disability-friendly, in grado di offrire tirocini e posti di lavoro a persone con disabilità intellettiva. Ad oggi sono oltre 100 le imprese che hanno aderito al network, tra cui brand di grosso richiamo come Meliá Hotels.

Tra colloqui, valutazione ed eventuale inserimento in azienda, ValueAble fornisce un supporto completo durante tutte le fasi del processo e, chi sceglie di aderire al progetto, può sempre contare sull’aiuto di un team specializzato nel campo della disabilità. Manuali di procedure, un’app che supporta i nuovi lavoratori, tutorial online dedicati ai colleghi che lavoreranno con le nuove risorse, corsi di formazione per gli hospitality manager sono alcuni degli strumenti sempre a disposizione di tutto il personale.

ValueAble è anche un marchio, caratterizzato da tre differenti gradi di impegno da parte dell’impresa: il bronzo certifica specifiche condizioni e azioni mirate alla non discriminazione e all’inclusione, oltre alla predisposizione di tirocini; l’argento richiede un ulteriore impegno da parte dell’impresa, ovvero l’assunzione di almeno un lavoratore con disabilità intellettiva; l’oro, invece, viene conferito agli imprenditori che, oltre a essere conformi ai requisiti del livello argento, avranno svolto il ruolo di ambasciatori del marchio.

In apertura dell’incontro di Roma, Paola Vulterini, responsabile ufficio internazionale Aipd, ha illustrato il progetto ValueAble fornendo indicazioni sulla rete, sul suo funzionamento, indicando a chi è rivolto, quali sono le strategie possibili, le potenzialità e quanti gli strumenti a disposizione delle aziende.

Mentre a raccontare il punto di vista delle persone con sindrome di down, che vivono l’inclusione lavorativa con ValueAble, è intervenuto Nicolò Manfredi, che nella pizzeria Giulietta di Roma presta servizio come cameriere; dal lato delle imprese si sono susseguiti gli interventi di Giuseppe Falconieri, chief inspiring officer Elizabeth Unique Hotel Rome e chief executive office Sherrard Hotels Management; Palmiro Noschese, managing director Italy Melia Hotels International; Antonio Pelosi, owner del primo albergo etico che verrà aperto a Roma a gennaio e Fabio Spada, owner di Romeo Chef & Baker.

A testimonianza del grande interesse da parte del mondo alberghiero Palmiro Noschese, per Meliá Hotels International, ha consegnato alcune borse di studio al progetto ValueAble.

Per Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi, «ValueAble può contribuire a condividere sempre di più tra gli operatori del settore la consapevolezza che scegliere l’inclusione non solo è possibile, ma restituisce valore alle persone e all’impresa. Una realtà dove si vive bene, dove i valori sono positivi e attenti alla persona e alla collettività, è anche un luogo dove il turismo può crescere e svilupparsi facilmente».

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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