Valtur, Elena David entra nel cda Fideuram

by Giorgio Maggi | 11 Maggio 2018 14:42

La vicenda Valtur, con la messa in liquidazione del t.o. acquisito da Investindustrial di Andrea Bonomi e il conseguente passaggio di mano di alcuni villaggi, continua a destare preoccupazione per il futuro dei lavoratori diretti e i crediti da riscuotere da parte dei fornitori. Brutti pensieri che non sembrano intaccare i ruoli manageriali, soprattutto quello dell’ex ammistratore delegato Elena David, fresca di nomina nel consiglio di amministrazione di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking.

«Nuovo incarico. Molto bene. Almeno ora sappiamo dove e quale è il compenso da pignorare», si legge sul gruppo Facebook “Fornitori Valtur – Tutta la verità”. Un gruppo nato dopo l’autoconvocazione in un hotel milanese di un gruppo di aziende (più di 21) con un credito nei confronti del t.o. superiore ai 20 milioni di euro. Davanti a loro un bivio: o accettare il concordato (il rimborso non supererebbe il 20%), o spingere per il fallimento.

Sul fronte occupazionale, invece, il destino dei lavoratori (in totale si tratta di 108 lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, a cui si aggiungono 123 lavoratori a tempo determinato) è ancora appeso a un filo.

Al ministero dello Sviluppo economico, infatti, non è stato ancora raggiunto nessun accordo sul licenziamento collettivo. L’obiettivo, twittava nei giorni scorsi il ministro Carlo Calenda, è di prendersi tutto il tempo per ritardare la chiusura dei giochi e non perdere la speranza di una continuità dei «lavoratori di sede», ottenendo una proroga che vada a sommarsi ai 45 giorni del decorso naturale della procedura. In questo modo, si arriverebbe all’11 giugno, deadline definitiva entro cui verificare se non ci siano compratori interessati, non solo i villaggi ancora liberi, ma anche ad acquistare il marchio dello storico tour operator.

Sul fronte villaggi, invece, oltre al passaggio del Tanka Village al Gruppo Alpitour – che ha preso il nome di Voi Tanka Resort e verrà servito da due voli charter di Neos a settimana, da Malpensa e Verona –  l’ex villaggio Valtur Garden Resort in Calabria, ad esempio, è entrato nell’offerta di Nicolaus, mentre il Garden Toscana Resort riaprirà dal 26 maggio (nel 2019 l’apertura prevista sarà da marzo a novembre) con il nuovo brand Life Resort Garden Toscana.

Altra ricollocazione derivante dallo spezzatino Valtur, la gestione della struttura di Ostuni (insieme a quelle di Pila e Marilleva) prima rientrata nella disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti e poi affidata a Th Resorts (la società statale controlla il 45,9% di Hotelturist, società che detiene il marchio che fa capo a Graziano Debellini), che si è impegnata nell’apertura del villaggio già da quest’estate.

Il tutto in attesa di capire che fine faranno le altre strutture rimaste sul mercato, visto che con ogni probabilità quest’estate non apriranno i villaggi di Torre Chia, Simeri e Colonna Beach, oltre ai due di Favignana e Capo Rizzuto, di proprietà della vecchia Valtur fallita nel 2011, e di recente messi all’asta.

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