Vacanze sì, ma low cost
per le famiglie italiane

Vacanze sì, ma low cost <br>per le famiglie italiane
30 Giugno 07:00 2020 Stampa questo articolo

Il freno non è certo la paura. Il desiderio di viaggiare traspare fin dalle prime parole, e a quanto pare sarà l’arte di arrangiarsi – già tratto distintivo degli italiani – il motore che guiderà gran parte delle famiglie nell’estate 2020. Sotto data, open air, low cost, smart working e tanta Italia (mare o montagna che sia) sembrano le parole chiave di chi ha deciso che la vacanza – tutto sommato – è sacra e, quest’anno come non mai, necessaria per dimenticare lo choc del lockdown.

«Tra budget ridotti, necessità di smart working e difficoltà di programmazione anticipata, quest’anno abbiamo optato per una vacanza vicino ai nostri cari, in Puglia, affittando per la settimana di Ferragosto una villa in collina con piscina da condividere con i parenti più stretti e organizzandoci con una buona connessione Internet – dicono Giuseppe e Ilaria, coppia con un figlio, di Parma – Ma la voglia di normalità ci ha spinto a ritagliarci anche qualche giorno libero a luglio per una vacanza in montagna, in modo da rispettare una tradizione che dura ormai da anni. Andremo in un albergo familiare in Trentino, a Campitello di Fassa».

«Niente settimana di vacanza ad agosto, la cassa integrazione di questi mesi ha ridotto la nostra capacità di spesa – spiegano Rachele e Fabio, coppia senza figli, di Andria – Ma non rinunceremo a due-tre giorni fuori, in Italia, probabilmente al mare. Ci servono a evadere, a ricaricare le batterie, a lasciarci alle spalle questi mesi». La voglia di partire li spinge verso soluzioni low cost e non escludono il campeggio. Grande assente è la paura per la situazione sanitaria. «Non abbiamo timori – aggiungono – Mai come quest’anno alberghi o b&b adotteranno tutte le misure di sicurezza previste, dal distanziamento all’igienizzazione. Che ci sia una gran voglia di vivere l’estate è evidente, visto il successo delle aperture delle spiagge qui in Puglia».

«Avevamo scelto un family hotel in Trentino, Alpe Cimbra; a febbraio abbiamo prenotato per la settimana di Ferragosto – raccontano Federica e Paolo, di Roma, coppia con figlia di 5 anni – A marzo abbiamo capito che la disponibilità economica sarebbe cambiata, siamo entrambi consulenti a partita Iva. Inoltre i plus della struttura erano l’intrattenimento per bambini, con piscina, palestra, baby dance e l’aspetto gastronomico, con colazioni e aperitivi a buffet; fiori all’occhiello che non potranno essere garantiti». La coppia non ha ancora disdetto, ma ha tempo fino a una settimana prima. Tra le alternative, una casa in montagna vicino Roma o un’estate da pendolari tra mare e montagna, con la Capitale come base, «ma molto dipenderà da eventuali entrate last minute», spiegano.

«Avevamo già scelto l’Italia prima del lockdown. Ci sposteremo tra Lazio e Puglia a trovare parenti – è la decisione di Matteo e Marina, coppia con due figli, di Varazze – Non abbiamo timore di viaggiare, ma abbiamo subito un contraccolpo finanziario. Non rinunciamo alle vacanze, ma non possiamo staccare dal computer, occupandoci di un’azienda che lavora nel turismo. Forse a qualcuno manca un po’ di voglia di partire, visti i controlli e le regole a cui non siamo abituati. E credo che ci sia una fascia, sia pure minima, di persone spaventate».

Il desiderio di fuga aumenta per chi ha passato gli ultimi mesi in Lombardia. «C’è voglia di cambiare aria e panorami; andrò in vacanza in Italia con la mia bambina – dichiara Silvia, madre single, di Milano – Pur amando il mare, non lo sceglierò perché lo immagino più complicato. Non ho prenotato, ma propendo per una soluzione in campagna o al lago nel centro Italia ad agosto; una casa o un agriturismo con cucina indipendente. E poi sto pianificando 4-5 giorni da sola, sempre immersa nella natura, ma devo tenere basso il budget».

A proposito di tendenze per l’estate, Silvia racconta di amici che avevano prenotato a gennaio destinazioni nel Mediterraneo, come la Grecia, e che stanno annullando: «Chi può, parte con la propria macchina e sono molto gettonate le seconde case, al mare o in montagna. Sulle nuove prenotazioni, vincono le strutture con policy di cancellazione estremamente flessibili».

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Claudia Ceci
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