Usa, le compagnie aeree ottengono un salvagente da 50 miliardi

26 Marzo 07:00 2020 Stampa questo articolo

Il congresso Usa ha trovato l’accordo per il varo del piano ideato dall’amministrazione Trump da 2.000 miliardi di dollari per contrastare la crisi dovuta all’emergenzaCovid-19. È il più grande piano economico mai varato negli States e contiene anche le prime misure per il trasporto aereo con un pacchetto di sgravi fiscali e 50 miliardi di dollari alle compagnie aeree.

Sono state dunque accolte le richieste che le aerolinee statunitensi avevano invocato esattamente una settimana fa al dipartimento del Tesoro. Il sostegno all’aviazione commerciale avverrà con 25 miliardi di dollari in sovvenzioni ed altri 25 miliardi di dollari in prestiti a basso interesse.

E proprio in queste ore, secondo Business Insider, l’amministrazione Trump sta decidendo se sia opportuno sospendere tutti i voli nazionali, esclusi i collegamenti cargo. E questo perché, secondo quanto riportato dai media americani, oltre l’80% degli aeromobili  presenti nelle flotte delle varie aerolinee statunitensi, sono fermi sulle piste e nelle ultime due settimane il traffico domestico tra gli Stati americani ha fatto registrare un autentico crollo, con solo 300mila passeggeri a fronte dei 2,5 milioni che si erano registrati nello stesso periodo del marzo 2019.

Secondo il Wall Street Journal, con il governo federale che consiglia agli americani di restare a casa, diventerà sempre più  difficile per le aerolinee mantenere e sostenere i costi della connettività aerea nazionale con un load factor precipitato ai minimi storici.

Il piano Trump, oltre agli assegni diretti da 1200 dollari a tutti gli americani, più altri 500 euro per ogni bambino, prevede prestiti per 365 miliardi di dollari per le piccole e medie imprese, oltre a misure straordinarie a sostegno della occupazione ed un aumento delle indennità per la disocupazione.

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Andrea Lovelock
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