Unicredit investe altri 5 miliardi nel travel italiano

Unicredit investe altri 5 miliardi nel travel italiano
14 Giugno 12:57 2022 Stampa questo articolo

Unicredit rilancia il progetto di finanziamento Made4Italy destinando un nuovo plafond di 5 miliardi di euro per le imprese italiane del turismo e dell’agricoltura nel corso del triennio 2022-2024. L’obiettivo è promuovere progetti legati alle identità regionali e favorire un’offerta congiunta tra aziende ricettive e imprese agroalimentari, al fine di valorizzare i territori italiani e attrarre nel Paese nuovi flussi di turismo internazionale.

In linea con gli obiettivi del Pnrr, infatti, le linee strategiche della nuova edizione di Made4Italy prevedono il supporto della banca a progetti che valorizzino il profilo di sostenibilità delle aziende dei due comparti, tra cui il rilancio e la riqualificazione energetica delle strutture ricettive del Paese, e il sostegno alla transizione digitale.

Il progetto dell’istituto bancario è stato presentato a Milano nel corso del Forum delle Economie, organizzato sempre da UniCredit in collaborazione con Enit, Lonely Planet e Confcommercio Lombardia. Nel corso della giornata è stato inoltre rinnovato l’accordo tra UniCredit ed Enit, attraverso la firma di un nuovo protocollo di intesa, dopo quello firmato nel 2021, finalizzato a rinforzare la collaborazione per l’individuazione, lo sviluppo e la promozione di progetti di filiera sui territori italiani, a promuovere le eccellenze e le innovazioni del settore e a identificare e valutare i migliori strumenti di supporto finanziario alle imprese del comparto turistico.

«Turismo e agroalimentare possono generare valore economico e nuove opportunità per le destinazioni italiane e per il rafforzamento del brand Italia – ha spiegato Niccolò Ubertalli, responsabile di UniCredit Italia – Dal 2019 con il programma Made4Italy crede in questo binomio vincente per l’Italia. Dopo aver erogato oltre 5 miliardi di euro alle imprese del turismo e dell’agroalimentare nel periodo 2019-2021 e supportato 16 progetti di valorizzazione dei territori, oggi abbiamo voluto rinnovare il nostro impegno. Mettiamo a disposizione un nuovo plafond di 5 miliardi per sostenere le imprese dei due comparti e potenziare l’attrattività dei territori, con focus sul sostegno alla transizione sostenibile e digitale delle pmi e dei progetti di filiera che andremo a selezionare sui territori».

Per Maria Elena Rossi, direttrore marketing di Enit, «ridare centralità alla qualità del credito per un’offerta turistica che sia non solo resiliente ma che si spinga in avanti con convinzione e cognizione è una strategia appropriata ai tempi per rimettere in modo sinergie di ampio respiro. La valorizzazione della filiera richiede supporti sostanziali alle idee. Ci piace molto l’abbinamento di creatività e sostegno economico in forme diversificate che possano dare speranza e rinnovamento al comparto».

Nel corso della giornata, infine, un gruppo di buyer internazionali – provenienti da Francia Olanda, Regno Unito, Spagna e Svezia – hanno potuto incontrare circa 40 aziende italiane del comparto turistico nel corso del B2B #ItalianEXPerience.

Durante l’evento di Milano, infine, sono stati presentati i dati dell’Osservatorio turismo di Nomisma-UniCredit che evidenziano come nel 2022 sia ancora più forte voglia degli italiani di partire: sono infatti 28,3 milioni di italiani che prevedono almeno un’occasione di vacanza nell’estate 2022, ma solo un terzo ha già prenotato il viaggio.

L’85% di chi partirà nell’estate 2022 trascorrerà le vacanze in Italia – principalmente in Puglia (13%), Sicilia (10%) e Toscana (9%)– mentre il 12% si muoverà verso mete europee: Spagna, Grecia e Francia tra le più gettonate. Nel confronto delle abitudini di viaggio tra l’estate 2021 con la stagione 2022, dall’Osservatorio emerge una chiara polarizzazione dei traveller. Se da un lato oltre un quarto del target di riferimento prevede un aumento delle occasioni di viaggio (29%), un maggior numero di pernottamenti (24%) e un budget più elevato destinato alla vacanza (24%), dall’altro un viaggiatore su 6 prevede un ridimensionamento delle vacanze estive nel 2022, in termini di numero, durata e costo.

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