Tutti pazzi per le trasferte: l’indagine American Express

Tutti pazzi per le trasferte: l’indagine American Express
24 novembre 07:00 2017 Stampa questo articolo

La globalizzazione come leva positiva per il mondo del business travel. È quanto emerge dalla nuova ricerca condotta da YouGov per conto di American Express, secondo cui la maggior parte dei viaggiatori d’affari italiani intervistati (89%) afferma che il viaggio di lavoro ha senza dubbio contribuito ad ampliare la loro visione del mondo. Il 98% dichiara poi di apprezzare moltissimo l’esperienza di business travel, con il 52% che lo ritiene utile nel rendere l’attività lavorativa ancora più interessante.

L’indagine globale sui professionisti regolarmente in viaggio per motivi d’affari, mostra anche che i viaggi rappresentano un un facilitatore nel raggiungimento degli obiettivi di crescita, con la maggior parte dei professionisti (87%) che considera gli incontri face to face come essenziali al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

In un’epoca in cui si cerca di contenere sempre più i costi, i budget destinati ai business travel sono spesso la prima area di spesa a subire ingenti tagli, ma sette viaggiatori su dieci (70%) hanno dichiarato che ridurre i viaggi d’affari risulterebbe un vantaggio per la concorrenza, oltre che una riduzione sul fatturato. Dalla ricerca emerge, poi, che i viaggiatori d’affari italiani intervistati effettuano in media dieci viaggi all’anno, di cui sei in Italia e cinque in altri posti, e amano prendersi cura della propria salute e del proprio benessere, con una ricaduta positiva sulla produttività.

Sono questi i primi fattori che maggiormente incidono negativamente sul benessere durante i viaggi: non dormire abbastanza (46%), lo stress (36%) e la fatica risultante dal dover estendere i giorni di lavoro (33%) e di non svolgere attività fisica (31%). E per superare questi disagi, più di due viaggiatori su cinque (43%) hanno dichiarato che visitare o partecipare a esperienze locali nel tempo libero, o poco meno di un terzo (31%) punta ad arrivare un po’ prima in modo da essere brillanti nelle riunioni.

Importante poi è la buona gestione del proprio viaggio di lavoro. Di coloro che si preparano con anticipo alla trasferta, metà (50%) ha dichiarato di preparare abitualmente gli incontri e i materiali prima della partenza con largo anticipo. Inoltre, data la crescente importanza del business internazionale per le società italiane, poco meno della metà (49%) dei viaggiatori italiani diretti in Paesi mai visitati prima ha dichiarato di essersi informato sulle abitudini e i costumi locali, mentre il 44% ha ricercato informazioni sulla situazione geopolitica e l’economica locale.

«Questa ricerca conferma che i viaggi d’affari rappresentano un benefit e un fattore positivo in grado di aumentare la produttività dei dipendenti contribuendo in maniera significativa alla crescita della redditività delle aziende», ha dichiarato Carlo Liotti, vice president & general manager Italy & Spain  global commercial payments di American Express.

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