Turismo responsabile, mai più Cenerentola

Turismo responsabile, mai più Cenerentola
25 settembre 07:00 2017 Stampa questo articolo

Non chiamatela Cenerentola. Non lo è più. Per anni la notizia sul turismo responsabile, in tutte le sue possibili declinazioni, finiva nelle retrovie degli articoli maggiormente letti rispetto alle sorellastre più in voga. Oggi qualcosa è cambiato. Quando L’Agenzia di Viaggi Magazine ha pubblicato l’annuncio dei vincitori dell’edizione 2017 dei Premi Turismo Responsabile Italiano e Turismo Cultura Unesco “Cristina Ambrosini”, in poche ore, l’articolo è stato condiviso oltre 400 volte sui social. Ed è balzato in cima alla top ten settimanale.

Detto ciò, quella di sabato scorso a Siena, nella Sala Galgano del Complesso Museale di Santa Maria della Scala dove si svolgeva il World Tourism Event (Wte), è stata una gran bella giornata. Tanto per i nove vincitori, quanto per lo staff del nostro giornale che ha consegnato i riconoscimenti.

Ma chi sono stati i premiati di questa ottava edizione? Agenzie di viaggi, tour operator, strutture ricettive, enti e consorzi che fanno turismo nel segno della sostenibilità e della cultura.

Tra i più responsabili c’è Life Beyond Tourism, che mescolando al meglio le idee di VivaFirenze.it e Travel Ability ha dato vita a un itinerario a piedi che consente di visitare Firenze in modo sostenibile e accessibile. Basti pensare al walking tour tattile con guida specializzata. C’è poi Egocentro con il progetto Seninter: nonni e nipoti che si prendono per mano e viaggiano insieme oltre ogni confine, geografico, stagionale o generazionale. Sul podio anche El Bahira Village Camping di San Vito Lo Capo, dove si insegna ad avere rispetto del territorio soprattutto ai bambini, consegnando alla mascotte Brunella l’Asinella le chiavi del divertimento, della felicità. Dalla Sicilia è arrivata anche la dmo Mediterranean Pearls, con una proposta di viaggio tra il Parco Fluviale dell’Alcantara e i borghi di Castiglione di Sicilia e Motta Camastra, da percorrere a piedi o in bicicletta. Insomma, in mobilità dolce.

Il premio speciale Aitr, attribuito da Maurizio Davolio, presidente dell’Associazione, non poteva che andare nelle mani dell’energica Cetty Ummarino, mamma del network B&B Like your Home, brava a inventarsi un corso di formazione universitaria, dando ai giovani con disabilità ed esigenze particolari la possibilità di lavorare nel mondo del turismo, addirittura come veri imprenditori. Primo ateneo a credere nel progetto quello di Tor Vergata, a Roma.

Sul fronte Unesco, ha vinto il nostro premio Girolibero con il Barging Tour tra Padova, Verona, Vicenza e Mantova. Tutto in nave, tra i canali del Po. Nel nord-ovest d’Italia, ci pensa Cascina Rodiani a divenire un’eccellenza. Anche grazie al prezioso apporto della startup Slow Lake Como, mettendo a pacchetto un viaggio – sempre ecosostenibile – che porta alla scoperta del territorio prealpino e dei suoi siti Patrimonio dell’Umanità: il Sacro Monte di Ossuccio e il Monte San Giorgio, sancendo l’unione tra Italia e Svizzera. Spalanca le porte dell’Europa, da Venezia a Londra, Eurail con il leggendario Interrail, alla scoperta di alcuni dei più bei tesori della World Heritage List. Sotto i riflettori anche Tour2000 America Latina, operatore che è riuscito a trasmettere tutta la magia del Nicaragua, con i gioielli Unesco di León.

Tutte realtà che hanno ancora tanto da dare, ma soprattutto da comunicare secondo Roberta Rianna, direttore responsabile de L’Agenzia di Viaggi Magazine. «Per anni siamo stati autolesionisti parlando di questi argomenti – ha detto – Le good news hanno sempre avuto meno appeal delle bad news. L’attenzione dei lettori era scarsissima e noi continuavamo ad accanirci su quella che, senza dubbio, era la Cenerentola delle notizie».

Ma chi la dura la vince. Oggi, infatti, qualcosa è cambiato. E se spopolano i vegani, prendono piede anche i viaggiatori responsabili, mentre sul fronte delle imprese sono sempre più gli operatori che riescono a conciliare l’etica con il business. Eppure resta un gap assai profondo: quello del marketing, che in questo settore, popolato per lo più da piccole e medie imprese, è spesso meno aggressivo rispetto ai competitor.

«Non servono grossi budget per fare una buona comunicazione – ripete il direttore – Gli ingredienti essenziali sono cinque: farsi venire idee originali; sapersi agganciare ad argomenti notiziabili, ovvero d’interesse pubblico. E ancora, utilizzare tutti i mezzi a disposizione, dai social network ai comunicati stampa; dotarsi di una grafica moderna e accattivante, magari rubacchiando spunti dall’estero. Ma soprattutto uscire dalla propria nicchia. E quindi viaggiare, partecipare alle fiere e a tutti gli eventi che consentono di creare una rete di relazioni che vada oltre il proprio orticello».

Cinque ingredienti per superare i propri limiti, a cui già attingono molte startup innovative. Per questo L’Agenzia di Viaggi Magazine lancerà, nel 2018, il Premio Travel Startup Responsabile, dedicato a chi si avventura sul terreno del turismo in chiave etica. Con la competizione che si farà sempre più moderna e avvincente.

L'Autore

Giulia Di Camillo
Giulia Di Camillo

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