Turismo religioso, Ucci (Btri): «Intercettare i cambiamenti»

Turismo religioso, Ucci (Btri): «Intercettare i cambiamenti»
26 giugno 07:00 2017 Stampa questo articolo

«Il turismo religioso ha un target attuale, molto vivo e offre numerose prospettive di crescita. Si tratta di capire i cambiamenti e intercettare le richieste individuali per tarare le offerte sui bisogni effettivi». Parola di Nicola Ucci, patron della Borsa Turismo Religioso Internazionale (Btri), che si è svolta nei giorni scorsi a Roma.

Al workshop hanno partecipato 60 buyer da 13 Paesi: Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Polonia, Russia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ungheria e Stati Uniti, oltre che da varie regioni d’Italia. In totale 66, invece, i seller italiani e esteri. I buyer hanno dichiarato una media di 38 contatti stretti nel corso della fiera, per un totale di oltre 2.300.

Sotto i riflettori la Sicilia, con i Cammini francescani, la Costa Normanna con il Duomo di Monreale, i Santuari delle Madonia, il pellegrinaggio da Solunto ai Monti Sicani; l’Abruzzo con il percorso della Valle delle abbazie nella provincia di Teramo; e le Marche con gli itinerari che partono dalla Santa Casa di Loreto e visitano gli eremi di Monte Giove e Fonte Avellana, le abbazie di Sant’Elena, San Salvatore e San Biagio e i santuari di Macereto e delle Grazie a Jesi.

Più a sud, in Umbria, spicca il sistema dei cammini Francesco’s Ways, gli itinerari sulle orme di San Francesco che conducono ad Assisi da nord partendo dal santuario de La Verna, al margine meridionale del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, o da sud partendo dalla Valle Santa reatina.

Focus anche sul Lazio con la via Francigena del Sud dove svetta il Santuario del Divino Amore e l’eremo del crocifisso di Bassiano scavato nella roccia o il paesino di San Giuliano di Roma in cui in meno di trenta chilometri si trovano tre basiliche cistercensi e due conventi benedettini. Senza dimenticare i 14 antichi cammini dei pellegrini che attraversano l’Emilia Romagna per oltre 2mila km di percorsi, snodandosi dalla Via Francigena, candidata a diventare Patrimonio Unesco, alla Via Romea Germanica.

La Btri è stata organizzata da Hub Turismo religioso & culturale by Rete System di Nicola Ucci, in collaborazione con Cits – Centro Italiano Turismo Sociale, patrocinata dall’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, dall’Agenzia per il Turismo della Regione Lazio e dall’assessorato al Turismo di Roma Capitale, dall’Università di Tor Vergata e da Federturismo, Assohotel e Faita – Feder camping Lazio.

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