Turismo e salute, le Terme dell’Emilia Romagna fanno rete

Turismo e salute, le Terme dell’Emilia Romagna fanno rete
15 Novembre 13:03 2019 Stampa questo articolo

Lo sapevate che nelle acque delle terme di Fratta Terme Bertinoro e Bagno di Romagna gli astronauti degli enti spaziali russo ed europeo – dopo la permanenza nello spazio– recuperano il tono muscolare e la calcificazione ossea con il 50% del tempo in meno?

E se le acque termali sono così efficaci in situazioni tanto delicate come lo stato fisico degli astronauti, a maggior ragione lo sono per noi, comuni mortali, che però possiamo averne bisogno per tanti motivi, da quelli estetici e del benessere alle cure per tante patologie reumatiche, respiratorie, ginecologiche, vascolari, otorino, dermatologiche, urinarie e gastriche. Un progetto speciale è in atto, poi, per effettuare corsi in acqua per il trattamento della tanto diffusa fibromialgia, malattia reumatica invalidante che si esprime con forti dolori cronici, diffusi e in crescenza, e con uno stato depressivo.

Lino GilioliLe 24 strutture termali dell’Emilia Romagna, ognuna con peculiarità molto specifiche e collocate tutte in strutture alberghiere di alta qualità, sono state presentate agli operatori e alla stampa il 14 novembre a Roma all’Hotel Ritz e nei prossimi giorni lo saranno anche a Torino e Milano, dal presidente del Consorzio del Circuito termale dell’Emilia Romagna, architetto Lino Gilioli: «È importante far conoscere l’offerta e le opportunità territoriali dell’Emilia Romagna, regione dove salute, benessere e turismo trovano un punto d’incontro proprio nelle terme. I numeri parlano chiaro: 274.020 gli arrivi nelle strutture nel 2018, con una forza lavoro diretta di 2210 elementi e un indotto di 11.490 occupati per circa 580 milioni di euro di indotto economico. Numeri importanti che ci invitano a migliorare sempre più e a diffondere la cultura delle terme, un’usanza antica che oggi affianca con efficacia la medicina e la fisioterapia».

«Il Consorzio – aggiunge Gianmarco Rossi, qui in veste di rappresentante del Circuito termale dell’Emilia Romagna – è un valore aggiunto inestimabile, è la prova che l’unione fa la forza. Abbiamo iniziato questa avventura nel 1996, non abbiamo mai avuto disaccordi e siamo sempre cresciuti. Non è facile mettere d’accordo ventiquattro teste, eppure noi lavoriamo come una grande famiglia, e questo ci permette di offrire servizi di altissima qualità».

terme Emilia RomagnaAltro componente del consiglio direttivo del Coter è Gianmarco Lanzoni: «Il Consorzio ha il grande pregio di valorizzare il prodotto e questo anche grazie alla serietà posta da tutti i consorziati nell’espletare la propria attività, nell’assoluto rispetto delle normative sanitarie, dando lavoro a specialisti del settore, dagli osteopati agli estetisti, dai medici ai fisioterapisti, tutto sotto il controllo ufficiale della Regione. Perfino le acque e i fanghi vengono testati dalle quattro alle sei volte all’anno dall’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Le Terme dell’Emilia Romagna sono fruibili sia privatamente che attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.

L'Autore

Natalia Cascio
Natalia Cascio

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