Turismo archeologico, obiettivo mercato domestico per Bmta

Turismo archeologico, obiettivo mercato domestico per Bmta
29 Ottobre 07:00 2019 Stampa questo articolo

A poche settimane dall’apertura della XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico – dal 14 al 17 novembre al Centro Espositivo Savoy Hotel di Paestum – cresce la curiosità per un’edizione che sarà all’insegna dell’incoming d’eccellenza, con 100 espositori da 25 Paesi e oltre 300 relatori.

Di grande rilievo la partecipazione di t.o. italiani specializzati: I Viaggi di Maurizio Levi, Il Tucano, Kel12, Mistral Viaggi, Far East Viaggi, Italyscape, Da Vinci Travel. Una presenza significativa, come evidenzia Ugo Picarelli, fondatore e direttore di Bmta: «Mai come quest’anno la Borsa assume un’importanza operativa per il pieno rilancio del turismo archeologico-culturale del nostro Paese. La presenza di operatori italiani, come buyer ed espositori, rappresenta un segnale importante di come l’offerta d’eccellenza italiana, che vanta siti come Selinunte, Metaponto, la stessa Paestum, Sibari, può intercettare anche il turismo domestico organizzato».

Di fatto, osserva Picarelli, il prodotto turistico culturale e il segmento archeologico in Italia stanno suscitando una grande attenzione non solo da parte dei viaggiatori esteri, che da tempo premiano le nostre destinazioni, ma anche del cliente italiano e infatti c’è una maggiore consapevolezza sulle opportunità del mercato interno.

Spazio, poi, alla connotazione internazionale che ha assunto la Borsa di Paestum: quest’anno, ad esempio, è prevista la partecipazione di una delegazione di 30 personalità cinesi, rappresentanti di parchi e istituti culturali, come il nuovo sito Unesco a Yangtzu.

«Vogliamo dare adeguate risposte ai mercati interni e internazionali – aggiunge Picarelli – perché è doveroso che l’Italia faccia la sua parte in uno scenario dove la concorrenza estera è cresciuta». Per questo, lo sguardo è rivolto anche all’Europa: «La Bmta ha dato spunto al Consiglio d’Europa per l’inserimento della Rotta di Enea (che passa per la Magna Grecia) in uno dei 33 itinerari certificati, di cui ben 22 già attraversano l’Italia, in modo che diventi un altro punto d’eccellenza nell’offerta europea», conclude Picarelli.

Uno dei temi caldi che verrà affrontato alla Bmta è come strutturare l’offerta archeo-culturale italiana, spesso decentrata e mal servita. L’incontro previsto a Paestum con i vertici di Enit (presente il presidente, Giorgio Palmucci) e gli operatori (Trenitalia, Aci e Autostrade, tra gli altri) servirà proprio ad analizzare le criticità e le possibili soluzioni. Uno dei focus sarà sulle opportunità che potranno generarsi a Paestum con l’apertura dell’aeroporto di Pontecagnano, con operazioni aeree mirate a consolidare flussi turistici internazionali.

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Andrea Lovelock
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