Turismo 4.0 nel Lazio: innovare per valorizzare i territori

16 gennaio 16:14 2018 Stampa questo articolo

Innovazione, organizzazione dell’offerta e formazione di alto profilo nei servizi per valorizzare i territori a vocazione turistica di tutto il Lazio: sono queste le linee guida dettate nel dibattito seguito alla presentazione dei due libri presentati ieri a Roma, nella Regione Lazio, da Franco Salvatori, presidente della Fondazione Its Turismo Roma. Si tratta dei due volumi: “Regione Lazio e Territori dell’ospitalità” a cura di Simone Bozzato e “Formazione, innovazione e imprese turistiche nel Lazio” di Paola Morelli.

«Come per le università anche per gli Its l’attività di ricerca guida le scelte dell’offerta formativa – ha evidenziato Salvatori – Ed è uno dei motivi di successo del corso di Roma che garantisce da sette edizioni  l’85% di placement dei suoi studenti».

Particolare attenzione va a Obbiettivo Turismo 4.0, che migliora la qualità dei servizi tradizionali e dispiega opportunità di business verso nuovi segmenti di mercato per la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico dei territori e degli attrattori turistici meno conosciuti della Regione Lazio.

«I risultati positivi registrati nel 2017 dal settore turistico – ha detto Maria Cristina Sabelli, direttore dipartimento Turismo Roma Capitale – devono essere consolidati con l’innovazione tecnologica. Il turista straniero è fortemente interessato a leggere il nostro patrimonio artistico e culturale anche attraverso le nuove tecnologie».

L’autrice Paola Morelli ha poi aggiunto che «all’innovazione si deve però affiancare l’accessibilità dei luoghi», mentre sui territori «diventa sempre più rilevante la riqualificazione delle strutture ricettive e lo sviluppo di nuove forme di ospitalità», ha aggiunto l’altro autore Simone Bozzato.

Le indicazioni provenienti delle due ricerche e delle attuali strategie di investimento della Regione Lazio, portano ad una conclusione inevitabile: «È necessaria anche la presenza di figure professionali sempre più qualificate in grado di innovare la tradizione con il turismo 4.0», ha concluso Marco Brogna de La Sapienza. E anche il professor Nicolò Costa, coordinatore dei corsi di studi turistici all’Università Tor Vergata, ha ricordato come «la forte accelerazione dell’innovazione nel turismo impone una evoluzione nelle stesse figure professionali richieste dal settore».

Da quest’anno, infine, verrà attivato un secondo corso riservato a 25 studenti sulla gestione e la promozione digitale delle filiere dell’enogastronomia e la valorizzazione dei prodotti tipici locali come attrattori del turismo culturale nei territori del Lazio.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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