Turespaña, il piano d’emergenza post Thomas Cook

Turespaña, il piano d’emergenza post Thomas Cook
02 dicembre 07:00 2019 Stampa questo articolo

In seguito al fallimento Thomas Cook, l’Ente spagnolo del turismo in Italia ha avviato un piano d’emergenza per ammortizzare gli effetti negativi nelle destinazioni più esposte, soprattutto le sue isole. A distanza di due mesi dal crac, infatti, in Spagna si avvertono ancora molto forti le conseguenze della cessazione delle attività di Thomas Cook.

In previsione di tali conseguenze, Turespaña ha già avviato delle procedure d’emergenza – che riguardano, in particolare, le isole Baleari e le isole Canarie – con l’obiettivo principale di ripristinare la connettività aerea, ridurre l’impatto negativo sull’economia turistica delle isole, avviare linee di credito straordinarie per le aziende del settore e infine la ricerca di nuovi mercati in grado di sostituire il flusso turistico interrotto dopo il fallimento del t.o. inglese.

Con lo scopo di raggiungere quest’ultimo obiettivo, l’Ente spagnolo del turismo ha messo in azione un piano di iniziative di marketing e promozione per codeste destinazioni in Italia, sia in canali B2C che B2B.

Tra le attività più importanti, Turespaña ha elaborato azioni di native advertisement nei principali publisher italiani , campagne su Spotify e campagne di vednita sui marketplace, attività di formazione B2B sulla destinazione Canarie per agenti di viaggi, webinar in collaborazione con soci strategici del mercato, quali Vueling o Iberia Express.

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