Trent’anni di Viva Wyndham. Colussi: «Fedeli ai Caraibi»

28 aprile 17:08 2017 Stampa questo articolo

«Dopo trent’anni siamo ancora qui», è così che esordisce Ettore Colussi, presidente di Viva Wyndham Resorts, catena alberghiera nata in Repubblica Dominicana nel 1987 e che attualmente conta nove villaggi per un’offerta di circa 3mila camere. Strutture sparse anche tra Bahamas e Messico, tutte interessate negli ultimi quattro anni da una forte opera di restyling.

«Alcuni resort sono stati completamente rifatti – ha detto Colussi – Ne sono un esempio il Viva Fortuna Beach a Grand Bahama Island. O il Dominicus, in costante evoluzione, che adesso dispone di oltre mille camere e addirittura dieci ristoranti totali. E alternativi. Non si può assolutamente rimanere fermi e quello che per noi conta più di tutto è che la nostra clientela sia contenta. Che rimanga soddisfatta della propria scelta, giovando di un buon rapporto qualità/prezzo».

Sono passati quindi trent’anni e uragani, incendi e crisi di mercato non hanno scalfito la leadership di Viva Wyndham, che ha continuato a crescere. A confermarlo gli ultimi dati del 2016, che segnalano un volume d’affari che ha superato i 100 milioni di dollari. Di conseguenza, non sono state da meno le presenze, che hanno sfiorato quota 2 milioni alzando l’asticella dell’anno precedente del 7,8%. Germania su tutti: è del 26,62% la percentuale di tedeschi clienti del Gruppo. A seguire gli Stati Uniti (14,25).

Al terzo posto l’Italia (13, 65%), ad anticipare il Canada (11,81%). «Quello italiano è un bacino molto importante per noi – ha aggiunto il presidente – Anche se rispetto agli anni passati, principalmente ai primi, la quota di mercato è diminuita. Era quasi il doppio tempo fa».

E se il restyling prosegue spedito, non manca l’attività di ricerca, incentrata su quelle località dove la catena alberghiera potrebbe quindi investire nei prossimi anni. Focus sempre sui Caraibi. Niente Mediterraneo, neanche Oceano Indiano. L’area di influenza di Viva Wyndham Resorts resta la stessa e nel mirino la Riviera Maya, in Messico, così come Panama e Colombia.

«Cercherò di dare anche il mio apporto – è intervenuta così Dominique Colussi, figlia di Ettore e general coordinator di Viva Windham Resorts – Lavoro in azienda da tre anni e voglio contribuire alla sua crescita».

Intanto ecco che spunta, riguardo ai collegamenti aerei, Level, la low cost lungo raggio del Gruppo Iag che il prossimo 10 giugno farà partire il suo primo volo per Punta Cana. Un’opzione in più, quindi, per chi sceglie la Repubblica Dominicana, dove si trovano cinque dei nove villaggi della catena alberghiera, che fino a oggi però ha potuto contare sull’apporto di vettori come Air France o anche Air Europe. E come ha concluso Colussi: «Ci si aspetta una forte rivoluzione anche e soprattutto dai vettori a basso costo, andando oltre il corto e il medio raggio».

L'Autore

Giulia Di Camillo
Giulia Di Camillo

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