Travel Partners nell’era Arkus: la ricetta di Asborno

Travel Partners nell’era Arkus: la ricetta di Asborno
23 ottobre 07:00 2018 Stampa questo articolo

Innovazione, rapidità e trasparenza. Tre concetti chiari per lanciare l’assalto al mercato del booking online B2B. Parte da qui la nuova vita di Travel Partners, piattaforma di prenotazione di hotel, tour e servizi che da fine luglio è entrata a far parte dell’universo Arkus Network-Partours.

Il Gruppo, dopo l’ingresso di Best Tours e Metamondo, ha concluso l’acquisizione del provider tecnologico, affidando la sua guida al chief commercial officer, Claudio Asborno.

«Il nostro unico canale distributivo sono le agenzie e rimarremo fedeli a questa impostazione – anticipa Asborno – Punto di forza è il prodotto: più di 1200 tour, oltre 200mila offerte di hotel in 170 Paesi e circa 60 dmc con le loro proposte». Ma l’innovazione tecnologica di Travel Partners passa anche per due asset cari alle agenzie di viaggi: assistenza e flessibilità.

«A Genova il nostro team booking dedicato è disponibile 365 giorni all’anno per le quotazioni dei servizi offline, le emergenze ed eventuali disservizi – rimarca il manager – I vantaggi per l’agente, poi, sono i prezzi netti con la massima libertà di applicare markup in frontline o backline e la possibilità di creare pacchetti su misura, anche low cost».

Tra le novità di Travel Partners, infatti, arriverà l’integrazione nella piattaforma dei voli entro fine novembre, grazie alla partnership con Amadeus. «Il piano di sviluppo prevede di raggiungere le 3.000 agenzie attive sul portale (ad oggi sono 1.000, ndr) con l’obiettivo di far crescere il fatturato del 40% entro il 2019 passando dagli attuali 6 milioni di euro fino ai 10».

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

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