Themis traccia l’identikit del crocierista di lusso

Themis traccia l’identikit del crocierista di lusso
18 Dicembre 07:00 2020 Stampa questo articolo

La Puglia punta sul settore crocieristico e prosegue con Themis – nell’ambito del progetto Interreg Greece Italy 2014/2020 – marchio ombrello sotto il quale sono stati creati pacchetti turistici tematizzati e si stanno promuovendo nuove rotte crocieristiche verso i porti minori di Puglia e Grecia.

Sono in corso i primi lavori per la realizzazione di piccoli terminal e già dallo scorso mese sono stati avviati corsi di formazione gratuiti per il personale operante nei porti dell’Adsp Mam, al fine di migliorare il livello dei servizi offerti su inglese e security, oltre ad attività di incoming e outgoing per coinvolgere nuove compagnie di crociera di lusso italiane e greche nei pacchetti turistici delineati.

Nel corso di due workshop digitali – destinati a operatori, aziende e imprese che intendono entrare a far parte del network territoriale – si è puntata l’attenzione su quanto l’interlocutore desideri vivere l’esperienza del viaggio, supportato da servizi di valore. Quando si parla di prodotto destinato al target luxury, non si deve pensare necessariamente a un prodotto di lusso ma a qualcosa di unico, autentico, un’esperienza che dia valore aggiunto. Prodotti che raccontino il territorio e l’azienda, autenticità, attenzione per i dettagli, comunicabili, tracciabili e in lingua.

Il progetto Themis è partito proprio dall’analisi della domanda del turista crocierista per tracciarne un identikit: ne è emerso che le esperienze preferite sono di brevissima durata (dalle 2 alle 4 ore di itinerario). L’idea è attrarre crociere che sostino nei porti minori pugliesi per una notte, così da permettere agli utenti di cenare o allontanarsi per visite o escursioni nell’arco di una giornata, per far incontrare l’offerta del territorio e delle compagnie di crociera con la domanda del turista.

La realtà degli operatori locali è risultata ricca di servizi d’élite e sono state delineate ipotesi di percorsi turistici alla scoperta, ad esempio, di frantoi e cantine, tour per raccontare forni antichi o caseifici, esperienze in lussuosi centri benessere spa in grotta, in ipogei ristrutturati, escursioni naturalistiche a cavallo o in bike, birdwatching, passeggiate con esperti per la raccolta e cottura di erbe spontanee.

Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea con il Fesr e da fondi nazionali di Grecia e Italia.

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