Le radici della Thailandia a Sukothai

Le radici della Thailandia a Sukothai
16 marzo 11:50 2017 Stampa questo articolo

Dopo la partecipazione all’Itb di Berlino, la Thailandia fa tappa all’Hotel Westin Palace di Milano per un concentrato di incontri B2B tra 28 tour operator italiani e 34 sellers thailandesi, proprietari di strutture alberghiere.

«La promozione della Thailandia in Italia proseguirà con la partecipazione di operatori locali a Bit e Ttg a Rimini», ha affermato Pataraporn Sithivanich, executive director Europe, Africa e Middle East region del Tourism Authority of Thailand, che ha poi sottolineato l’importanza del mercato italiano nell’economia del turismo thailandese.

A questo proposito, snoccioliamo qualche numero. Partendo dagli arrivi internazionali, nel 2016 la Thailandia è stata visitata da 32 milioni di turisti, poco più di sei milioni quelli provenienti dall’Europa. Gli italiani che l’hanno scelta sono stati, invece, 264mila con un incremento di circa l’8% rispetto al 2015, segnando l’ottavo anno di crescita consecutivo. Sempre nel 2016, a livello economico, il turismo “di casa nostra” ha inciso sull’ecomomia locale per circa 420 milioni di euro, considerando una spesa media giornaliera di 150 euro. Milano, Roma e Torino le città italiane da cui provengono la maggior parte dei turisti. «Per il 2017 prevediamo una crescita del 5% -7% circa, per un numero totale di arrivi vicino ai 280mila», ha concluso Sithivanich.

Alla scoperta dell’antica capitale
Nei progetti dell’Ente nazionale per il turismo Thailandese, i prossimi mesi saranno dedicati alla promozione della destinazione, in particolare il nord del Paese e, soprattutto, la città di Sukhothai, antica capitale della Thailandia dal 1238 al 1438 e oggi patrimonio Unesco, raggiungibile con un volo interno di circa 40 minuti da Bangkok.

«Si tratta di un parco archeologico all’interno del quale ci sono le rovine del palazzo reale e di 21 templi, il più grande dei quali è quello di Wat Mahathat. Qui i turisti possono visitare il parco a bordo di biciclette e immergersi nelle tradizioni locali, magari dipingendo le ceramiche secondo un’antica lavorazione o cimentandosi nella tessitura della seta», ha spiegato Rung Kanjanaviroj, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale per il turismo Thailandese.

Tra le novità, anche il lancio del nuovo prodotto Cbt (Comunity based tourism), il turismo dei villaggi rurali, una nuova esperienza introdotta nel 2017 da alcuni tour operator, che offre l’opportunità di vivere a contatto diretto con le comunità locali. Un prodotto non ancora largamente diffuso nel mercato italiano, su cui l’Ente ha deciso di puntare parte della propria strategia, aumentando così le possibilità per i viaggiatori di poter visitare, mangiare ed eventualmente anche dormire con gli stessi abitanti dei villaggi. E partecipando anche alle attività giornaliere come, ad esempio, la coltivazione del caffè.

«Qui, quelli che erano i vecchi campi adibiti alla coltivazione dei papaveri da oppio, sono stati riconvertiti in terreni fertili per la coltivazione del caffè, la cui degustazione della bevanda oggi segna tra le tribù locali un momento di condivisione e aggregazione», ha sottolineato Kanjanaviroj. Tra le manifestazioni più importanti e suggestive di Sukhothai ricordiamo il Loi Krathong, “Il Festival delle Luci”, uno dei due più grandi associati all’acqua, che si tiene a novembre, in cui le persone costruiscono delle piccole barchette con foglie di banano con candele e offerte votive per il Dio delle acque.

Italia-Thailandia: i collegamenti
Amata per i viaggi di nozze e apprezzata come meta leisure e wellness, la Thailandia è visitata ogni anno da un target eteronegeo di turisti, che siano coppie, giovani o meno giovani. Tanti i repeater. Complici anche i frequenti collegamenti dall’Italia. E non solo verso la capitale Bangkok. Da dicembre 2016, infatti, le destinazioni di Khao Lak e Krabi sono raggiungibili da Milano via Doha con quattro voli a settimana operati da Qatar Airways e da Thai Airways, via Francoforte, con tre collegamenti a settimana.

«Tat e Thai Airways hanno stipulato un accordo per promuovere la destinazione agli italiani anche nei mesi di maggio e di giugno, periodo in cui la domanda segna una diminuzione. Si tratta di una campagna volta a riempire i voli e gli alberghi, per far vivere la Thailandia più a lungo nell’anno», ha dichiarato Kanjanaviroj.

Thai Airways, ancora più Italia
Con oltre il 90% di cabin factor da gennaio a marzo e un outlook positivo anche nel primo semestre, la compagnia di bandiera della Thailandia sta ben performando sul mercato italiano. Per Armando Muccifora, district sales manager Italy, South-East Europe & Mediterranean di Thai Airways, il buon andamento della compagnia è da ricercarsi pricipalmente in due fattori: l’aeromobile e l’introduzione del nuovo tariffario: «Da Roma e da Milano operiamo con i nuovi Airbus A350/900 XWB, consegnati a settembre. Si tratta di mezzi che offrono un’esperienza di volo confortevole, più spazio, maggiore insonorizzazione e ossigenazione. Entro giugno 2018 gli A350 Thai saranno 12, mentre saranno due i nuovi Dramliner 787/900, entrambi con due sole classi, business ed economy».

Il volo è diretto con partenze nelle ore serali e arrivo a Bangkok alle prime luci dell’alba. Dal 1° di agosto i collegamenti Thai Airways da Milano e Roma saranno quattro. «Abbiamo chiesto di aggiungerne un ulteriore volo a partire da fine ottobre 2017 su entrambe le città». Da gennaio Thai Airways ha introdotto il nuovo tariffario che, rispetto al precedente, include il supplemento carburante, commissionabile all’1% per le agenzie di viaggi. Dei turisti italiani che arrivano a Bangkok con voli Thai Airways, il 60% resta in Thailandia, il 40% prosegue per altre destinazioni quali Giappone, Australia, Cina e Filippine.

L'Autore

Silvia Pigozzo
Silvia Pigozzo

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