Test rapidi e quarantena comune: il piano Ue per salvare i viaggi

Test rapidi e quarantena comune: il piano Ue per salvare i viaggi
28 Ottobre 17:48 2020 Stampa questo articolo

Test rapidi in tutti gli aeroporti europei, app di tracciamento e quarantena da uniformare tra tutti i 26 stati membri: è questo il progetto dell’Unione Europea per mantenere aperte le possibilità di viaggiare e spostarsi all’interno del vecchio continente. Un piano specificato dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, durante la presentazione delle misure che saranno sul tavolo dei capi di stato e di governo nella videoconferenza virtuale (che si tiene giovedì 29 ottobre, ndr) sulla risposta comune al coronavirus.

Quello della Von Der Leyen è innanzitutto un invito a collaborare, con la speranza che i vari governi trovino una linea comune da mettere in campo al più presto per «non mandare in tilt il sistema Schengen come accaduto durante la prima ondata della pandemia la scorsa primavera».

La Commissione, quindi, intende lanciare una serie di appalti Ue ai quali i governi potranno aggregarsi per gli acquisti di massa dei tamponi e test rapidi. L’idea è di renderne disponibile l’utilizzo per tutti i viaggiatori negli aeroporti europei (oltre che, in primis, per tutte le esigenze sanitarie) e la stessa Commissione chiederà ai Paesi membri di presentare un piano per i test rapidi entro metà novembre.

Dopo settimane di appelli, quindi, sembra aprirsi uno spiraglio rispetto alle richieste delle compagnie aeree e delle loro associazioni continentali che hanno chiesto ripetutamente l’utilizzo dei tamponi “a tappeto” per garantire gli spostamenti e i viaggi. Accanto a questa soluzione si fa più forte l’ipotesi di una armonizzazione generale dei meccanismi di durata della quarantena, così come la possibilità di mettere in “comunicazione tra loro” tutte le app di tracciamento dei singoli Stati, così da farle funzionare sull’intero territorio europeo.

Al momento, nell’Ue sono presenti 19 app nazionali di tracciamento e avvertimento dei contatti, che sono state scaricate più di 52 milioni di volte. La Commissione, quindi, sta lanciando una soluzione per collegare le app nazionali con l’European Federation Gateway service. Lo scorso 19 ottobre, per esempio, le app di Italia, Irlanda e Germania si sono già collegate tra loro tramite il gateway della commissione. «Ogni utente conta – ha precisato Ursula von der Leyen – è necessario quindi che gli Stati membri collaborino tra loro in maniera molto stretta». Ora spetta ai capi di Stato trovare delle misure comuni per poter salvare il salvabile di tutta l’industria dei trasporti e del turismo in Europa.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

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