Terremoto in Messico, riaperto l’aeroporto

Terremoto in Messico, riaperto l’aeroporto
20 Settembre 12:38 2017 Stampa questo articolo

Un nuovo terremoto ha colpito il Messico. Appena 12 giorni dopo il sisma di magnitudo 8.2 che ha provocato 98 morti, un’altra scossa di 7.1 della scala Richter è stata registrata a 12 chilometri a sudest di Axochiapan, nello stato di Morelos, circa 160 chilometri dalla capitale messicana. Il sisma è stato registrato alle 13,14 ora locale (le 20, 14 in Italia) proprio nel giorno in cui il Messico ricorda le vittime del terremoto registrato nel 1985 che costò la vita a 10mila persone.

Stando alla Protezione civile, per questo sisma al momento i morti sono almeno 248: numeri destinati a crescere, dati i numerosi crolli. La United States Geological Survey (Usgs), l’agenzia scientifica del governo statunitense per il territorio, ha stimato che il bilancio potrebbe arrivare a mille vittime.

A Città del Messico sono almeno 40 gli edifici crollati o che hanno subìto danni importanti ma in altre zone, come quella di Coyoacan, sono completamente distrutte. Nell’area è crollata anche una scuola uccidendo 26 tra bambini e insegnanti: i soccorritori sono ancora al lavoro e sono riusciti a salvare altre 14 persone. Crollato anche un tratto di autostrada tra Città del Messico e Acapulco, in prossimità di Cuernavaca. Nello Stato centrale di Puebla si segnala la caduta delle torri della Chiesa di Cholula, mentre nello Stato centrale di Morelos si registrano generici danni. Il governatore Graco Ramirez ha annunciato l’attivazione dei servizi di emergenza, e le autorità hanno deciso di sospendere le lezioni in tutte le scuole e di evacuare decine di pazienti dagli ospedali.

La scossa ha inoltre interrotto l’energia elettrica lasciando al buio oltre 4 milioni di persone: in un messaggio televisivo, il presidente Pena Nieto ha detto che la corrente elettrica manca in quasi la metà della capitale. Sospesa in molte zone del Paese, per timore di esplosioni e incendi, anche l’erogazione del gas.

Dopo essere rimasto chiuso per la conta dei danni e i controlli di sicurezza, l’aeroporto internazionale di Città del Messico ha riaperto dopo qualche ora al traffico aereo. Lo stop ai 180 voli in totale cancellati ha permesso di rilevare diversi danneggiamenti nei terminal, dalle vetrate infrante alle voragini in alcuni tratti delle pavimentazioni fino al crollo dei contro soffitti.

Nel frattempo, in Italia, l’Ente per la Promozione Turistica del Messico non si ferma. Con una missiva indirizzara ai giornali, il direttore Sarina Alvarez «ringrazia tutti per l’affettuosa dimostrazione di solidarietà dopo il terremoto» e conferma l’evento promozionale sulla Bassa California in programma a Roma: «Riteniamo che il miglior servigio che possiamo fare per il nostro Paese in questo momento, è quello di assicurare che continui a svilupparsi una risorsa importantissima come il turismo».

 

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