Tassa di soggiorno, verso l’albo degli affitti brevi

Tassa di soggiorno, verso l’albo degli affitti brevi
08 Settembre 10:44 2017 Stampa questo articolo

Si profila l’opzione di un albo nazionale per l’imposta di soggiorno che consenta un’armonizzazione nazionale in merito agli affitti brevi e dunque all’ospitalità gestita da intermediari come Airbnb. Questo l’orientamento emerso nel corso di un incontro al ministero dell’Economia e della Finanza tra i referenti governativi, l’Agenzia delle Entrate e gli intermediari  Airbnb, Homeaway e Booking. Nel corso dell’incontro è stato anche ribadito che non c’è nessuna possibilità di eliminare il ruolo di sostituti di imposta nella prossima legge di bilancio.

È prevista, comunque, una nuova riunione presso l’Agenzia delle Entrate per la prossima settimana nella quale si formalizzerà l’opzione del documento unico nazionale (Albo) nel quale verranno inserite tutte le disposizioni comunali sul tema della tassa di soggiorno. In questo modo gli intermediari interessati potranno utilizzare un unico strumento per adempiere agli obblighi di legge in materia di soggiorni brevi.

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Andrea Lovelock
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