Svolta Lufthansa, arrivano le Smart Offer su web e Ndc

Svolta Lufthansa, arrivano le Smart Offer su web e Ndc
28 Maggio 15:33 2018 Stampa questo articolo

«Non lavoriamo contro le agenzie, non lavoriamo contro i gds», afferma Steffen Weinstok, senior head of sales Italy & Malta di Lufthansa Group. Ma da oggi, per le agenzie che utilizzano i global distribution system, prenotare un biglietto delle compagnie del Gruppo Lufthansa verso gli hub di riferimento sarà ancora più costoso. «Dopo la Germania e altri mercati, anche in Italia diventeranno disponibili solo sui canali Ndc e sul sito lh.com le Smart Offer: 20 euro in meno sull’acquisto di un biglietto andata e ritorno con tariffa light e classic per tutte le tratte point-to-point da Roma e da Milano verso Francoforte, Monaco, Zurigo e Vienna», annuncia il manager specificando che non si tratta di un’offerta una tantum, ma di un vero e proprio cambiamento di strategia. «Insomma, per noi il prezzo più basso non si trova più nei gds», dice.

In totale, quindi, per tutte quelle agenzie che già non dispongono di un collegamento con l’inventario Lufthansa (quelle facenti parte di Welcome Travel, o la sessantina che utilizzano la tecnologia fornita da provider terzi), si tratterà di pagare più di una cinquantina di euro per un biglietto di andata e ritorno all’interno dei cieli europei. «Per noi il 2018 sarà l’anno della definitiva affermazione dell’Ndc, come stanno dimostrando le strategie intraprese da altri vettori e dagli stessi gds, che hanno iniziato a investire sulla nuova tecnologia Iata», rincara la dose Weinstok. Perché il rischio è che altri player (Google su tutti) decidano di entrare nella nostra industria e arrivare prima.

«Oggi, non domani, c’è bisogno di battere sul corto e medio raggio la concorrenza delle low cost, che già fanno uso di questa tecnologia». Obiettivo: essere presenti su tutti i canali con gli stessi prodotti, chiaramente a prezzi diversi. Adottando la New Distribution Capability di Iata, poi, i viaggiatori possono finalmente acquistare in un modo adeguato ai tempi, compiendo una vera e propria shopping experience che, accanto al biglietto, permette di acquistare elementi come l’accesso a una lounge, o un posto diverso nel volo di ritorno, nei prossimi anni, il collegamento wifi a bordo. «Mi rendo conto che veniamo da una logica di acquisto con molte regole, ma il processo di acquisto del futuro è diverso», all’insegna cioè di personalizzazione, digitale e facilità d’uso. Un esempio? Quello che già rende possibile ai propri clienti la ota olandese Travix, che attraverso il suo link Ndc all’inventario del gruppo Lufthansa, è in grado di mostrare ai propri clienti prima dell’acquisto il prodotto in tutte le sue articolazioni, con tanto di immagini e video.

In italia, il prossimo step prevede nel secondo semestre dell’anno il lancio di Ndc Partner Programme, iniziativa rivolta alla ricerca di partner con cui sviluppare la tecnologia necessaria per il nuovo collegamento di Iata. «Nel nostro team italiano ci sono una sessantina di persone pronte a interfacciarsi con le agenzie di viaggi e con i provider tecnologici per diffondere l’utilizzo di Ndc». Tra i potenziali interlocutori, i network («siamo in trattativa con altre reti, ma l’annuncio arriverà solo a cose fatte come nel caso di Welcome») e anche i tour operator. «Perché noi – conclude Weinstok – parliamo sempre con tutti».

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Giorgio Maggi
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