Supplemento bebè, scontro Ryanair-Federconsumatori

Supplemento bebè, scontro Ryanair-Federconsumatori
19 aprile 11:52 2019 Stampa questo articolo

Si espande la polemica sul supplemento bebè di 25 euro introdotto da Ryanair con Federconsumatori che denuncia una mancata trasparenza sul nuovo balzello. Intanto la stessa compagnia aerea ha emesso una breve nota che sottolinea come: “Il costo del biglietto Ryanair applicato ai neonati – uno standard del settore – non è aumentato nel corso dell’ultimo anno, dal momento che continuiamo ad offrire le tariffe più basse d’Europa con un prezzo medio pari a 39 euro. Tutte le tariffe sono visionabili e chiare sul nostro sito. Ryanair non ha costi extra nascosti e tutti i servizi opzionali e le tariffe vengono evidenziate e devono essere accettate dai clienti prima della prenotazione”.

Per Federconsumatori, invece, la compagnia irlandese non evidenzia chiaramente “nella fase di selezione del numero e della tipologia dei viaggiatori (adulti, ragazzi, bambini o neonati) l’applicazione del sovrapprezzo per il bebè: nel momento in cui si seleziona un neonato tra i passeggeri appare solo un messaggio in cui si legge che “i bebè di età inferiore ai 2 anni devono sedere in grembo all’adulto accompagnatore”.

L’associazione sottolinea come la misura sia ancora più ingiustificata “se si considera che i bimbi devono viaggiare in braccio ai genitori con una cintura apposita fornita dal personale di bordo: l’utente, quindi, si trova a pagare di più senza ricevere alcun vantaggio né servizi aggiuntivi”.

Federconsumatori, quindi, aggiunge che i 25 euro a tratta vengono automaticamente inclusi nel prezzo del biglietto e l’acquirente li ritrova nel conto finale solo nell’ultima fase della prenotazione. “Una prassi non del tutto trasparente: un utente un po’ distratto o anche poco avvezzo alle prenotazioni online potrebbe non accorgersi dell’applicazione del balzello. Ancora una volta Ryanair – che è appena diventata la prima compagnia a non offrire la gratuità per i minori di due anni – si muove sul filo della legalità, adottando una condotta estremamente discutibile sotto il profilo della chiarezza e dell’attenzione al cliente”, conclude la nota.

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