Super app e intelligenza artificiale:
i mobile travel trend di Travelport

Super app e intelligenza artificiale: <br>i mobile travel trend di Travelport
12 Dicembre 13:43 2019 Stampa questo articolo

Dalle super app alle travel management company alle prese con le esigenze della Generazione Z. Sono otto le tendenze individuate da Travelport e pubblicate nel Mobile Travel Trend Report 2020, che intende guidare le aziende verso il nuovo decennio.

«Stiamo assistendo a un rapido cambiamento nella vendita dei contenuti – spiega Fiona Shanley, chief customer and marketing officer di Travelport – Il nostro ruolo è aiutare i clienti ad anticipare le nuove tendenze per rendere l’esperienza di acquisto e gestione dei viaggi migliore per tutti».

THE SUPER APP. “Se vivi in Europa o negli Usa, avrai sicuramente sentito parlare delle super app. Ma se abiti in Asia, è molto probabile che passi la maggior parte del tuo tempo su WeChat o anche Grab”. Parte da qui la riflessione di Niall Minihan, senior commercial manager di Travelport, che conferma come le super app – la cui forza è quella di essere un ecosistema che permette di fare tutto, o quasi (dalla prenotazione di un viaggio ai pagamenti) – stiano prendendo sempre più campo anche in Occidente, soprattutto a partire dal prossimo anno. Secondo Travelport, in Europa e negli Stati Uniti, Uber, Amazon o anche Facebook potrebbero raggiungere lo status di super app.

L’ESEMPIO DI BCD TRAVEL. Qualcosa come quasi 30 miliardi di dollari di vendite nello scorso anno. È quanto raggiunto da Bcd Travel, tra le travel management company leader a livello globale, che con il suo TripSource consente in ogni momento accesso alle informazioni e agli strumenti di viaggio da qualsiasi dispositivo collegato. I segreti del successo li spiega Will Pinnell, vice president, digital & product strategy dell’azienda, che anticipa le quattro aree di attacco per il 2020: usabilità dei sistemi, che devono essere intuitivi e semplici il più possibile; cura e assistenza del cliente ovunque esso sia; tanta intelligenza artificiale; e pagamenti, senza tralasciare la sicurezza dei dati.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MACHINE LEARNING. Prosegue spedita l’ascesa dell’Ai e del machine learning, le cui applicazioni nella travel industry trovano, giorno dopo giorno, spazi incredibili. A partire dall’esigenza dei viaggiatori di risparmiare tempo (e soldi) sia nella prenotazione che nella gestione del viaggio, con un elevato tasso di personalizzazione del proprio “pacchetto”. Qui, le nuove tecnologie permettono una riduzione dei costi anche per le aziende.

DATA REVOLUTION. Sono i dati una delle chiavi di accesso per conquistare i nuovi viaggiatori. È grazie a loro che, infatti, si può arrivare a una vera fidelizzazione della clientela. Secondo la ricerca di Travelport, più del 50% delle aziende investirà in big data il prossimo anno.

SE IL CORPORATE SEGUE IL CONSUMER. Ciò che serve a chi viaggia per piacere, in qualche modo serve anche a chi viaggia per business. Parte da questo presupposto il trend n°6 di Travelport, che spiega come le app consumer siano il giusto esempio per quelle corporate, con l’utilizzo degli assistenti vocali che diventa il must per la maggior parte degli interessati.

UNA NUOVA BUSINESS TRAVEL EXPERIENCE. Qui, il discorso cambia poco. Così come crescono le aspettative dei consumer crescono quelle dei viaggiatori d’affari, che hanno bisogno di vivere la loro esperienza di viaggio, oggi più che mai sotto il segno della sostenibilità. È questa la nuova sfida delle tmc per gli anni che verranno, quella di creare un’autentica business travel experience.

LA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. Il 61% dei viaggiatori intervistati da Travelport confermano come la realtà aumentata e virtuale aiuti nei propri viaggi. Così come l’emergere del 5G, con le aziende che avranno ancora più strumenti per creare esperienze digitali più coinvolgenti. Inoltre, occhio ai nuovi sviluppi della blockchain, che digitalizza (proteggendoli) contratti e pagamenti.

LA TUA TMC È PRONTA PER LA GEN Z? Multi-dispositivo, tecnologia mobile e personalizzazione sono le tre chiavi per costruire relazioni di successo con il nuovo viaggiatore d’affari, che appartiene appunto alla Generazione Z, che vede nello smartphone lo strumento più comodo da tenere sempre con sè. Parola di Aisling White, senior marketing manager di Travelport.

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