Summit delle agenzie a Siviglia: presente l’Italia con Fto

Summit delle agenzie a Siviglia: presente l’Italia con Fto
11 novembre 13:31 2019 Stampa questo articolo

Il rapporto tra Iata e le agenzie di viaggi, il caso Boeing 737 Max, il fondo di garanzia per i vettori e anche driver di crescita come l’intelligenza artificiale e la blockchain. Sono stati questi i temi caldi del 5° Summit of Travel Agencies Associations, di scena a Siviglia dal 6 all’8 novembre e che ha riunito i vertici delle associazioni delle adv di oltre 60 Paesi, con l’Italia rappresentata da Fto e dal suo direttore nazionale, Gabriele Milani.

Milani Siviglia«L’evento è stato splendidamente organizzato da Ceav, la confederazione spagnola delle agenzie di viaggi, con cui già nei mesi scorsi abbiamo avuto un confronto sul NewGen Iss, dato che la Spagna ha rinnovato il suo Bsp prima dell’Italia – ha commentato Milani – C’erano rappresentati della distribuzione da tutto il mondo, in una due giorni utile per condividere scenari, esperienze e problematiche comuni. Erano presenti, tra l’altro, anche referenti di Wtaaa, Ectaa, Iata, compagnie aeree e gds».

Tra i punti salienti dell’evento di Siviglia, le relazioni con Iata e i vettori: «Sono rimasto quasi sorpreso nell’apprendere che l’assoluta mancanza di dialogo è un problema comune mondiale – ha proseguito il direttore di Fto – Tutti hanno espresso la necessità di porre fine a un processo decisionale non condiviso e di introdurre una garanzia per il fallimento delle compagnie aeree».

Ma nello spazio dedicato alle testimonianze delle varie associazioni presenti, chiamato Time to Share, «si è parlato anche di Brexit e Thomas Cook con l’inglese Abta, della gestione della comunicazione con la tedesca Drv oppure di un regime di protezione dal rischio chargeback per gli agenti con l’australiana Afta», ha detto Milani, che nel suo intervento (Continuing training: between innovation and resilience, ndr) ha raccontato cosa sta facendo Fto a livello di educazione e formazione.

«C’è una generale consapevolezza dei problemi esistenti in un clima di forte ottimismo sul futuro del ruolo degli agenti di viaggi. Ci tengo in particolare a condividere alcuni suggerimenti emersi da un confronto personale avuto con il presidente della Wtaaa e vice president dell’associazione dei travel advisor americana Asta, Mark Meader: non bisogna essere troppo generalisti ma specializzarsi, altrimenti si rischia di diventare una commodity facilmente sostituibile dal web. Inoltre bisogna dar valore alla prestazione professionale resa richiedendone il pagamento ed essere pronti a motivarne la richiesta al viaggiatore», ha concluso Milani, che ha sottolineato la capacità di Ceav di fare squadra con le istituzioni locali: «una percezione forte di referenti politici che riconoscono l’importanza del turismo e il ruolo fondamentale degli agenti. Anche la presenza di Boeing sul tema 737 Max è un forte riconoscimento del ruolo del trade nella relazione con il viaggiatore».

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Giulia Di Camillo
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