Sudamerica in tilt per il maxi blackout elettrico

Sudamerica in tilt per il maxi blackout elettrico
17 giugno 11:28 2019 Stampa questo articolo

Torna alla normalità il Sudamerica, rimasto al buio nella giornata del 16 giugno a causa di un blackout elettrico senza precedenti che ha colpito oltre 50 milioni di abitanti in Argentina, Brasile del sud, Uruguay e in parte del Paraguay. L’annuncio del guasto è stato diffuso su Twitter dalla stessa compagnia elettrica, la Edesur Argentina.

L’intera rete dei trasporti, dai treni ai bus, è andata in tilt e a pioggia la ricaduta – in termini di ritardi e disagi – ha interessato anche gran parte degli aeroporti dell’area. L’Argentina, con 44 milioni di abitanti, e l’Uruguay, con 3,4 milioni, condividono un sistema di interconnessione elettrica centralizzato sulla diga binazionale Salto Grande e il grave guasto ha interessato proprio questa linea di connessione. La nota della Edesur parla di “blackout causato da un guasto al sistema di trasporto dell’energia dalla centrale idroelettrica di Yacyreta”, al confine con il Paraguay.

L’interruzione di energia elettrica non ha colpito solo Buenos Aires, ma anche le province argentine di Santa Fe e San Luis, che si stavano preparando alle elezioni locali, e alcune zone di Brasile, Uruguay e Paraguay.

Lo stop intorno alle 7 di mattina, secondo quanto riportato dalla Bbc, ha provocato l’automatico blocco nell’erogazione di energia elettrica lasciando in panne la rete ferroviaria e la segnaletica stradale delle aree colpite. Il tutto in una domenica mattina nella quale in alcune città e regioni argentine erano in corso elezioni locali.

Tra le ipotesi del blackout, il quotidiano arabo The National ipotizza addirittura un cyberattack con droni, ma le ultime note governative argentine diffuse ai media, confermate dalla Bbc Argentina, ribadiscono la tesi della società Edesur dell’imprevedibile e grave guasto tecnico.

Di fatto, le ripercussioni hanno interessato soprattutto il comparto dei trasporti con ritardi accumulati nei collegamenti ferroviari fino a 20 ore e rallentamenti nel trasporto aereo, anche se, sempre da fonti governative argentine, è stato comunicato che i due principali aeroporti di Buenos Aires sono dotati di generatori che hanno garantito l’autonomia operativa.

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Andrea Lovelock
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