Storie di grandi agenzie:
i 90 anni di Viaggi Salvadori

21 giugno 09:14 2019 Stampa questo articolo

Dal nonno Ettore, fondatore nel lontano 1919 della Casa di spedizioni divenuta poi dieci anni dopo agenzia di viaggi, marittima e assicurazioni, al padre Adelmo, sotto la cui giurisdizione ottiene nel 1946 l’accreditamento Iata (il numero più antico al mondo ancora esistente dagli uffici canadesi dell’associazione), fino ad arrivare naturalmente ai figli, Carlotta e Umberto, amministratori delegati di Viaggi Salvadori.

Ha ripercorso tutte le tappe della sua storia di impresa e di famiglia, non senza momenti di commozione, Gabriella Salvadori, presidente dell’agenzia che a Bologna festeggia i suoi primi novant’anni. Per farlo, ha voluto con sé i rappresentanti delle istituzioni, come l’assessore sicurezza e commercio del Comune di Bologna Alberto Aitini, e del mondo delle imprese sul territorio, da Enrico Postacchini, presidente Confcommercio Ascom Bologna e Aeroporto Marconi, e Giancarlo Tonelli, direttore generale Confcommercio Ascom Bologna.

Perché la storia di Viaggi Salvadori non è solo quella di un’azienda che ha attraversato i decenni rimanendo sempre in mano alla famiglia (e in epoche di passaggi e fusioni non è un dettaglio da poco), ma è anche la storia di un’azienda che ha fatto conoscere il mondo ai bolognesi, ma si è anche battuta affinché la città diventasse meta turistica, per portare il mondo a Bologna, sulla scia del grand tour e di quei pacchetti sulle meraviglie d’Italia lanciati già negli anni Cinquanta, la prima iniziativa “incoming” su Bologna lanciata nel 1953 col titolo “Les merveilles oubliéès d’Italie”.

LA SFIDA DELL’INNOVAZIONE. «Da mio nonno, veneziano doc con la sola quinta elementare ma tanta esperienza di vita, ho imparato i valori che mi guidano, dalla libertà al coraggio alla forza», commenta Gabriella Salvadori.
Dalla prima biglietteria ai viaggi 4.0. Oggi le sfide si chiamano tecnologia, personalizzazione, formazione, differenziazione.

Come un’agenzia dalla storia così lunga  affronta le sfide dell’innovazione? «La tradizione dà delle grosse responsabilità – ci spiega Umberto Sassatelli Salvadori a margine della conferenza – Il passato è stato brillante, il presente è comunque ottimo, siamo contenti di come va l’azienda e di come ci stiamo rilanciando sul mercato, passato il primo impasse dell’avvento di Internet siamo riusciti a cavalcare le novità. Siamo in un mercato che continua a crescere, la sfida è riuscire ad adeguarsi e cavalcarlo e noi ci siamo», commenta il manager, che ha presentato anche il nuovo logo: «Si tratta di una rivisitazione del nostro storico marchio, vivrà per i prossimi dodici mesi».

PIONIERE NDC PER IL BUSINESS TRAVEL. Per il futuro il driver  «è la tecnologia ma non fine a se stessa, non nei normali booking tool, ma cavalcando le nuove tecnologie: siamo gli unici in Italia ad aver adottato il linguaggio Ndc per la distribuzione al business travel. Esistono altre piattaforme che lo utilizzano ma sono B2C, col business travel è più complesso», spiega il manager.

Viaggi Salvadori, nel 2018 ha infatti implementato – in qualità di “pilot” – il progetto Lucy: nuova piattaforma tecnologica per la gestione dei viaggi aziendali. «È stato un grosso investimento, ma necessario. Al momento l’adoption rate è al 50% del traffico B2B». Quanti clienti sono migrati al momento sul nuovo self booking tool? «Lucy ora è al 7% – spiega Umberto Sassatelli Salvadori – arriveremo al 10%, non abbiamo per ora spinto di più perché al momento abbiamo ancora la compresenza delle due piattaforme: ma la vecchia verrà abbandonata a novembre e dunque abbiamo l’obiettivo del 18% nel 2020».

Altro strumento introdotto è Call4expenses, per la gestione delle note spese per la Pmi che consente anche l’archiviazione sostitutiva e riduce del 50% il tempo necessario alla redazione, controllo e gestione delle note spese.
«Secondo uno studio di Kpmg l’azienda solitamente spende 82 minuti nella redazione di una nota spese, dal viaggiatore al controllo all’ufficio pagamenti: noi con il nostro nuovo prodotto siamo in grado di ridurre questo tempo a 37 minuti, e lo riteniamo uno strumento molto utile anche e sopratutto per le Pmi».

COSÌ CAMBIA IL PRODOTTO. Alto livello e personalizzazione del servizio sono le linee guida anche sul fronte dmc: «L’agenzia è stata antesignana, ci credeva tantissimo mio nonno, negli anni Cinquanta sono arrivati i primi pacchetti sull’Italia. Oggi bisogna differenziarsi anche lì – commenta Carlotta Sassatelli Salvadori – Anche nel leisure continuiamo a puntare sempre su prodotti di livello medio e medio-alto, lavorando con fornitori di nicchia, sia a livello di tour operator che di catene alberghiere».

In questo rientra la nuova linea “Emozioni in viaggio”: «Comprende viaggi ideati da noi, in diversi casi insieme a partner di spessore, per piccoli gruppi e con la presenza di chicche al loro interno. Obiettivo è lavorare sempre più sulla personalizzazione dei servizi e non cavalcare ma anticipare quello che è il futuro anche dal punto di vista tecnologico», spiega la manager.

Rientra in questa strategia anche l’accordo stretto con Viaggidea l’anno scorso, che ha fatto rientrare Viaggi Salvadori nelle 35 adv Diamond. «Dobbiamo essere in grado non solo di consigliare, ma anche di fornire al cliente strumenti e informazioni che non è in grado di ricevere da una macchina».

E così come l’agenzia ha vissuto già quattro passaggi generazionali, anche la clientela dimostra di farlo: «Se prima era per così dire più agée, oggi abbiamo una fascia eterogenea. Partiamo dai giovanissimi con il classico viaggio della maturità, magari indirizzati dai genitori che sono nostri clienti, e poi viaggi di nozze, in famiglia allargata, coppie, single, senior», conclude la manager.

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Mariangela Traficante
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