Storia e archeologia, strapotere del Sud alla Bmta

Storia e archeologia, strapotere del Sud alla Bmta
25 Novembre 07:38 2019 Stampa questo articolo

Archeologia e turismo, binomio vincente in Italia. Lo confermano i dati presentati in occasione della XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in provincia di Salerno, tenutasi dal 14 al 17 novembre.

Sono quasi 5mila i luoghi della cultura aperti al pubblico nel Belpaese, tra cui 282 parchi e aree archeologiche, 613 musei e 38 monumenti archeologici, che insieme richiamano quasi 27 milioni di visitatori. Tra i siti più visitati c’è il percorso Colosseo, Foro e Palatino e gli Scavi di Pompei, seguiti a distanza dal Museo Egizio di Torino e il Museo Archeologico Nazionale (Man) di Napoli.

E proprio al Sud si sono registrati i maggiori incrementi di presenze: Pompei è passata da 2,4 milioni a 3,6, il Man da 308mila a 617mila, Paestum da 242mila del 2013 a 427mila del 2018, il Museo archeologico di Taranto da 27mila a 73mila e la Valle dei Templi di Agrigento da 544mila a 935mila. Numeri che confermano quanto storia e cultura siano un asset strategico quando si parla di promozione del territorio.

Soprattutto se ci si muove in rete. «L’obiettivo è quello di creare un luogo privilegiato sul piano internazionale di dialogo e scambio tra le maggiori organizzazioni e istituzioni e le massime autorità in materia di promozione del turismo culturale e valorizzazione del patrimonio archeologico» ha spiegato Ugo Picarelli, fondatore e direttore della manifestazione. Quest’anno Paestum ha accolto una numerosa delegazione cinese: 23 componenti, tra manager culturali e direttori di musei e parchi archeologici che hanno visitato la Campania e raccontato le loro esperienze.

La Borsa ha ospitato, inoltre, 70 conferenze e incontri, 100 espositori di cui 20 provenienti dall’estero e la sezione ArcheoExperience, laboratori di archeologia sperimentale dove i visitatori hanno potuto rivivere le antiche tecniche utilizzate per creare gli oggetti dei nostri antenati – ora conservati nelle vetrine dei musei – come la lavorazione dell’ambra nella Preistoria, la vita delle Legioni romane, l’arte del vasaio dalla Magna Grecia ad oggi.

Dalla Kroton di Pitagora alla candidatura Unesco di Minorca. C’è l’antica città di Kroton che, in versione 3d, racconta del suo illustre cittadino Pitagora, il nuovo museo della navi antiche di Pisa, aperto a giugno che già registra numerosi accessi e ancora, la Romagna che presenta i suoi itinerari storici. Sono alcuni degli stand presenti alla Bmta.

Curiosando tra i banchi si scopre che Minorca si è candidata al patrimonio mondiale dell’Unesco perché, oltre l’acqua cristallina, vanta più di 1500 siti archeologici dell’epoca talaiotica in un’isola di 700 km quadrati; che a Tallin, in Estonia, è nato il primo albero di Natale della storia; che i siti culturali di Cuba si trovano in posti pazzeschi e che da oggi è possibile scoprire il parco Naxos-Taormina dall’alto grazie ai droni.

Presenti anche alcuni t.o. specialisti delle destinazioni turistico-archeologiche come DaVinci Travels, Far East Viaggi, I Viaggi di Maurizio Levi, Il Tucano Viaggi Ricerca, Kel12, che confermano la crescente attenzione per il Sud in Italia e, all’estero, per l’Iran, la destinazione emergente più richiesta dal target con età media intorno ai 50 anni e capacità di spesa medio alta.

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Serena Martucci
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