Stop ai gruppi nella Statua della Libertà e a Ellis Island

Stop ai gruppi nella Statua della Libertà e a Ellis Island
03 maggio 07:00 2019 Stampa questo articolo

A partire da metà maggio, il National Park Service, l’agenzia governativa Usa che gestisce i parchi nazionali, vieterà le visite guidate sia all’interno della Statua della Libertà sia nel sito del Museo Nazionale dell’Immigrazione di Ellis Island. La decisione è stata presa per contrastare la proliferazione di gruppi turistici che ha dato vita a un sovraffollamento, toccando picchi di 4,5 milioni di visitatori l’anno. Un numero sei volte maggiore rispetto a un decennio fa.

Le due isole sono tra le destinazioni più ambite per i gruppi turistici di New York, con circa 1.000 persone al giorno che viaggiano verso i due siti e, seppur in percentuale minore rispetto ai 24mila visitatori che quotidianamente li affollano, i funzionari del National Park Service sostengono che molti gruppi ostacolano il flusso del traffico e creano problemi di sicurezza.

A questo va aggiunto il problema delle guide turistiche che assumono un tono di voce sempre più alto per dare informazioni disturbando la quiete del parco. Dal canto loro, le guide rispondono sostenendo di aver chiesto ai funzionari del parco di adottare un codice di condotta ragionevole piuttosto che emettere un divieto che inevitabilmente andrà a minare i loro affari.

Le nuove restrizioni riguardano il divieto di accesso al punto d’osservazione del monumento più famoso d’America, dove il 16 maggio è prevista l’apertura di un nuovo museo con un teatro immersivo e la torcia originale della statua,  e il trasferimento in traghetto al museo storico di Ellis Island.

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