Il sorriso di Anguilla fa tappa a Roma

24 maggio 10:55 2018 Stampa questo articolo

È tornata la calma ad Anguilla dopo l’uragano. «Siamo attivi, operativi, stanno riprendendo le frequenze dei voli, stiamo tornando alla normalità». Sorride Donna Banks, presidente dell’Anguilla Tourist Board (Atb), quando parla della sua isola durante la tappa romana del roadshow italiano (che prosegue con Firenze e Como) ed europeo dedicato all’isola caraibica.

E assieme a lei sorridono Colwayne Pickering, marketing officer dell’Anguilla Tourist Board (Atb), Stefano De Paoli e Tiziana Gennari di Atb Italia, Rolf Masshardt, in rappresentanza del Carimar Beach Club, che hanno ribadito con quale forza e rapidità Anguilla ha saputo reagire ai danni causati dall’uragano Irma, che lo scorso settembre ha colpito le isole dei Caraibi. Considerata uno dei luoghi meglio custoditi dei Caraibi, Anguilla può finalmente tornare a far parlare di sé per le acque turchesi, le 33 spiagge, l’offerta culinaria, l’accoglienza calorosa e l’entusiasmo dei suoi abitanti.

Gli anguillani si sono rimboccati le maniche per rimediare al disastro naturale. Con tenacia, grinta e in tempi brevissimi hanno lavorato per riparare le strutture destinate ai turisti. Alcune, come il Carimar Beach Club e lo Shoal Bay Villas, hanno riaperto dopo pochi giorni; molte sono state riaperte da mesi, come il Frangipani, lo Zemi Beach House, il Reef By CuisinArt, il Quintaessence Relais & Chateaux e il Four Seasons. Altre, come il CuisinArt, hanno scelto di riaprire in autunno, approfittando per rimodernare alcune parti del resort. Infine, Belmond ha annunciato che il 17 novembre riaprirà il Cap Juluca.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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