Sita, ecco la torre di controllo virtuale contro i cyberattack

Sita, ecco la torre di controllo virtuale contro i cyberattack
22 Novembre 11:46 2017 Stampa questo articolo

La cybersecurity è sempre più una priorità per l’industria del trasporto aereo con il 95% dei vettori e il 96% degli aeroporti che, nei prossimi tre anni, investirà in programmi di sicurezza o in ricerca e sviluppo in questa direzione. Così Sita ha sviluppato, insieme ad Airbus, un unico CyberSecurity Aviation Security Operations Center (Soc) dedicato al settore: funziona come una torre di controllo informatico con una combinazione integrata di processi, persone e tecnologie per rilevare, analizzare, rispondere e segnalare eventuali attacchi.

La novità è stata segnalata nel consueto Air Transport It Trends Insight elaborata da Sita, che mostra come ci sia ancora spazio per apportare miglioramenti al sistema di sicurezza con l’obiettivo di integrarla sempre più nei piani strategici aziendali.

«Gli attacchi informatici dimostrano i rischi e la necessità di un approccio proattivo – sottolinea Barbara Dalibard, ceo di Sita – Il settore dell’aviazione è fortemente interconnesso, per questo è fondamentale lavorare per combattere la minaccia globale alla cybersecurity. Se da un lato siamo contenti di rilevare come le compagnie aeree pronte ad affrontare minacce informatiche siano cresciute del 46% rispetto agli anni scorsi, dall’altro c’è ancora molto da fare. Come provider di tecnologia posseduto dai membri dell’industria del trasporto aereo, Sita si incarica di investire su questo e guidare il lavoro della community del settore per massimizzare la cybersecurity. Insieme possiamo potenziare le difese dell’industria e garantire di rimanere sempre un passo avanti a ogni minaccia».

Altro punto da tenere sotto controllo è la gestione delle minacce e le conseguenti reazioni: i chief information officer (cio) del 69% dei vettori e del 47% degli aeroporti stanno implementando il monitoraggio degli eventi che impattano sulla sicurezza e le loro correlazioni, mentre quello delle reazioni agli incidenti sulla sicurezza viene messa in atto dal 77% delle compagnie aeree e dal 60% degli scali aeroportuali.

 

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