Sita, in sei anni dimezzati i disguidi sui bagagli aerei

Sita, in sei anni dimezzati i disguidi sui bagagli aerei
20 aprile 13:06 2018 Stampa questo articolo

In dieci anni più che dimezzato il volume di bagagli smarriti o disguidati: è la buona notizia annunciata dal Baggage Report elaborato da Sita, player nei servizi It dell’industria aerea, che ha certificato la riduzione del –70%  di bagagli smarriti o disguidati dal 2007 ad oggi.

Questo vuol dire che a  fronte di un movimento complessivo di oltre 4 miliardi di passeggeri, le compagnie aeree sono riuscite a ridurre drasticamente la percentuale di bagagli disguidati, arrivata a 5,57 ogni mille passeggeri, il livello più basso mai registrato.

Un risultato da incorniciare per i vettori costantemente orientati a ridurre i propri costi: i bagagli riconsegnati in ritardo, danneggiati, smarriti o rubati, infatti, continuano a rappresentare un notevole aggravio di costi per il settore. Seppure in costante diminuzione, si stima che lo scorso anno sia stato pari a 2,3 miliardi di euro i costi sostenuti a livello mondiale.

Questo spiega perché le compagnie aeree hanno un forte interesse a investire in tecnologie innovative, quali i sistemi di tracciabilità integrale dei bagagli, capaci aumentare l’efficienza. E sempre secondo lo studio Sita il 2018 sarà il punto di svolta per l’industria del trasporto aereo di tutto il mondo, poiché le compagnie aree stanno adottando in misura sempre maggiore tecnologie per il tracking dei bagagli. Il report di Sita rivela come la gestione dei bagagli stia cambiando a livello globale e stima che i passeggeri delle compagnie aeree potranno vedere differenze sostanziali già entro il prossimo biennio.

Servizi come notifiche real time e postazioni self service per l’imbarco rapido di bagagli (Fast Bag Drop) diventeranno la norma. Inoltre, il prossimo primo giugno entrerà in vigore la Risoluzione 753 dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata): questo determinerà un netto incremento dei sistemi di tracking dei bagagli messo in campo da tutto il settore.

E Sergio Colella, presidente per l’Europa di Sita evidenzia come: «Grazie anche alla spinta di Iata verso il raggiungimento dell’obiettivo del 100% di bagagli tracciati, l’utilizzo della tecnologia crescerà ulteriormente. La tracciabilità integrale dei bagagli lungo l’intera filiera fornisce, infatti, tutte le informazioni in grado di rivelare dove i processi operativi possono essere migliorati. Già quest’anno potrà rappresentare un vero punto di svolta per il settore, dal momento che le compagnie aeree hanno ben presente il valore dei dati relativi alla tracciabilità dei 4,65 miliardi di valige trasportate».

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