Sicilia “by the sea” tra crociere e barche a vela

Sicilia “by the sea” tra crociere e barche a vela
09 Giugno 07:00 2021 Stampa questo articolo

A portata di nave o di barca. Solcare lo Stretto fino alla porta della Sicilia per scoprirla dal mare. Messina è una delle quattro città dell’isola – con Palermo, Siracusa e Catania – raggiunte nell’estate 2021 dalle grandi navi. Msc Crociere e Costa Crociere rendono questa terra protagonista degli itinerari dei prossimi mesi con quattro approdi, che aprono a una grande varietà di escursioni.

Far tappa a Messina significa conoscere una città forte, energica, rinata dopo vicende storiche e calamità naturali. Da non perdere il duomo in stile normanno, custode di affreschi e del secondo organo più grande d’Italia; all’esterno, il campanile con il più complesso orologio meccanico astronomico del mondo. Tra le opzioni di questo scalo, l’escursione sull’Etna, alle pendici del vulcano attivo più grande d’Europa. Un paesaggio quasi lunare, modificato nei secoli dalle eruzioni dei crateri, da scoprire con una passeggiata oppure off the road a bordo di un fuoristrada. E anche la visita a Taormina, con l’antico teatro greco-romano del III secolo a.C. sulla sommità del Monte Tauro, da cui ammirare la costa ionica, calabra e siciliana.

L’Etna e Taormina sono altrettanto raggiungibili se si sceglie una crociera con scalo a Catania. Città pervasa dal fascino della pietra nera vulcanica, che racchiude le architetture barocche di via dei Crociferi, piazza Duomo, il Palazzo degli Elefanti, il mercato della Pescheria. Il porto è a 300 metri dal centro storico della città e alzando lo sguardo verso nord si scorge il vulcano.

La Sicilia dal mare trova una delle migliori espressioni nella terza destinazione di cui parliamo: Siracusa. L’ingresso della nave svela i contorni e la pietra bianca dell’isola di Ortigia, la città vecchia, collegata alla terraferma dal ponte Umbertino. Oggetto di escursione per chi vorrà, i suoi vicoli mostrano l’alternanza di antiche civiltà: Greci, Fenici, Romani, Arabi, Bizantini, Normanni e Aragonesi. Altrettanto famoso il Parco Archeologico con il Teatro Greco del V secolo a.C.; all’interno del parco, l’Orecchio di Dioniso, grotta artificiale alta 23 metri. Partendo da Siracusa si può raggiungere Ragusa Ibla, simbolo del barocco siciliano, arroccata su una collina; o Modica, famosa anche per il cioccolato di origini azteche.

Infine, la meta protagonista degli itinerari delle navi: Palermo. A due passi dal porto, la città dei contrasti, delle culture che si avvicendano, della fusione di architetture araba, normanna e bizantina, del cibo di strada, dei mercati. Piazza Politeama e Quattro Canti, la Cappella Palatina, la Cattedrale, il Teatro Massimo sono alcune delle tappe. Palermo dal mare vuol dire anche escursioni a Segesta, Erice o San Vito lo Capo, nella Valle dei Templi di Agrigento, a Monreale, Mondello o Cefalù.

È una costa lunghissima quella siciliana, da percorrere anche a bordo di una barca a motore o a vela. Che poi è l’ideale per la scoperta delle isole. Nss Charter, con la sua flotta di barche a vela, per esempio, ha una base sulla costa settentrionale nel golfo di Patti – il Marina di Portorosa – a 150 km da Catania e 180 da Palermo, di fronte alle Eolie. «Uno spettacolo straordinario da non perdere. Oltre a un mare blu cobalto, un ambiente selvaggio e rigogliosi fondali, se si ha fortuna è possibile ammirare le eruzioni del vulcano di Stromboli o la Sciara del Fuoco, la colata lavica che scende fino al mare», racconta Simone Morelli, il fondatore dell’azienda che organizza tour nelle sette isole dell’arcipelago.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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