Shopping tourism, se la moda italiana conquista gli spagnoli

Shopping tourism, se la moda italiana conquista gli spagnoli
11 settembre 11:36 2019 Stampa questo articolo

I prodotti Made in Italy fanno sempre più gola agli spagnoli. A sostenerlo è l’Enit-Agenzia Nazionale del Turismo che ha analizzato le vendite degli operatori esteri dell’organizzazione intermediata dei viaggi, registrando una crescita per le vendite del brand Italia pari al 5% durante l’estate 2019, rispetto al medesimo periodo del 2018.

Ad attrarre gli spagnoli sono soprattutto i beni di nicchia. Lo shopping resta una delle motivazioni più importanti che spinge il turista straniero a visitare il nostro Paese. E sono soprattutto le città mete cult della moda ad attrarre i portafogli dei visitatori: Roma, Milano e Firenze per Belgio, Spagna e Russia. I russi prediligono Milano, gli outlet e i grandi centri commerciali di Rimini. Ma anche Venezia  spicca come destinazione in cui spendere. Così, l’Italia incassa 1,5 miliardi di euro circa (nel 2018) grazie agli acquisti internazionali: la spesa è aumentata del +2,5% rispetto all’anno precedente e rappresenta il 3,5% del totale complessivo speso dagli stranieri in visita nel nostro Paese.

Il primato è della Lombardia, con 813 milioni di euro, che raccoglie più del 55% della spesa turistica totale degli stranieri in Italia per acquisti e shopping non solo per la vicinanza dei principali mercati europei di provenienza, ma anche per la presenza di destinazioni esclusive e di poli commerciali delle grandi firme. Per accrescere le potenzialità dell’Italia come destinazione della moda, Enit-Agenzia Nazionale del Turismo porta il Belpaese in Spagna alla Vogue Fashion Night Out, la grande notte dello shopping internazionale in programma domani, giovedì 12 settembre, a Madrid.

Un’occasione per destagionalizzare il turismo di massa: il viaggio per shopping infatti aiuta a spostare la spesa su altri circuiti e in periodi dell’anno. Le entrate turistiche internazionali per acquisti di fatto seguono un andamento stagionale altalenante con picchi nel mese di aprile, per il primo semestre dell’anno, e a dicembre (rispettivamente 136 e 137 milioni di euro) rispetto al trend della spesa totale degli stranieri che vede il massimo nei classici mesi estivi. A quota 135 milioni di euro il mese di agosto e oltre 125 milioni di euro a gennaio, maggio, luglio e ottobre.

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