Shopping tax free, Italia ancora prima in Europa

Shopping tax free, Italia ancora prima in Europa
03 luglio 07:00 2019 Stampa questo articolo

A livello europeo la performance dello shopping esentasse a maggio si è mantenuta in linea con il trend positivo del mese precedente, con una crescita nelle vendite tax free del +7%. Questo incremento, seppur leggermente in calo rispetto al +11% registrato ad aprile, segna l’ottavo mese consecutivo di crescita del comparto in Europa. Crescita che ha interessato tutti i primi cinque mercati di destinazione, con Italia e Spagna che hanno registrato le migliori performance; rispettivamente +10% e +7%. Mentre, dal punto di vista delle nazionalità di appartenenza degli shopper, Stati Uniti e Taiwan hanno registrato i migliori risultati del mese, con +23% e + 15%.

Planet ha raccolto le ultime evidenze riguardanti il settore tax free a maggio e rispetto all’aggregato dei primi cinque mesi del 2019. Considerando l’aggregato da inizio anno, i flussi turistici extra europei verso il continente sono aumentati del 4% rispetto allo stesso periodo del 2018, gli acquisti tax free sono cresciuti del 5%  e il valore medio per singola transazione del 4%. Uno scenario positivo e stabile che lascia ben sperare per i prossimi mesi.

Il comparto europeo comincia a dare i primi segnali di ripresa per i cittadini russi. Per la prima volta da oltre un anno gli acquisti esentasse effettuati da questi turisti hanno mantenuto un segno positivo per due mesi consecutivi (+3% ad aprile e +1% a maggio) e sebbene siano ancora in calo sull’aggregato da inizio anno (-10%), questi risultati segnano un significativo miglioramento.

Nell’ultimo anno l’Europa ha poi goduto di un flusso incrementato di turisti giapponesi, con una crescita media mensile nelle vendite esentasse attestatasi a +18% e un picco nel mese di maggio del +51% rispetto a maggio 2018. Il ritorno di russi e giapponesi spinge il comparto in tutto il continente.

LA SITUAZIONE ITALIANA. L’Italia, a maggio, oltre a incrementare le vendite tax free del 10% a fronte di un +5% negli arrivi internazionali, ha visto aumentare il valore medio per singola transazione del 4%. Una tendenza significativamente positiva che supera quella dei cugini francesi (+6% vendite, +4% scontrino medio e +2% arrivi) e che porta l’Italia a essere l’unico paese dell’Eurozona ad aver registrato crescite in tutti gli indicatori chiave del settore nell’aggregato dei primi cinque mesi dell’anno.

Da inizio 2019 infatti, rispetto all’anno precedente, il Paese ha registrato un +7% nelle vendite tax free, un + 4% nel volume di transazioni, un +2% nello scontrino medio e un +3% negli arrivi internazionali.

Dal punto di vista delle nazionalità, fra le prime tre per rilevanza, le vendite effettuate in Italia a maggio hanno visto prevalere la crescita dei turisti statunitensi, con un +31% anno su anno. Seguono i cinesi con un +13% e i russi con un +1%. Cambia la composizione del podio se ci si basa sulla quota di mercato detenuta; vedendo in testa la Cina con il 39% di market share, gli Stati Uniti con il 10% e la Russia con l’8%. Stesso ordine per un podio basato sul valore medio per singola transazione, la Cina domina con 1155 euro, seguono gli americani con 1032 euro e i russi con 702 euro.

«Ottimi risultati nel comparto tax free, per l’Europa in generale e per l’Italia in particolare – commenta Sara Bernabè, general manager di Planet in Italia – Un successo che permette di sperare in un’estate di grande fortuna per i retailer di tutto il continente. I turisti extra europei sono una risorsa inestimabile per il settore poichè numerosi e altospendenti. Con la stagione estiva appena iniziata, le prospettive d’incremento del business nel comparto sono enormi, così come le opportunità di penetrare in modo efficace target di consumatori provenienti da nuovi paesi in forte ascesa economica. È fondamentale adottare strategie di vendita accurate e puntuali che possano attrarre gli shopper internazionali tenendo conto delle loro peculiarità culturali».

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