Sfide in agenzia: la ricetta di Gabriele Milani (Fto)

Sfide in agenzia: la ricetta di Gabriele Milani (Fto)
08 ottobre 14:51 2018 Stampa questo articolo

Un 2018 impegnativo per le agenzie di viaggi, costrette ad affrontare, uno dopo l’altro, tutti gli ostacoli delle nuove normative. Dalla direttiva pacchetti alla Idd che dal 1° ottobre ha cambiato gli schemi dell’intermediazione assicurativa. Ne abbiamo parlato con Gabriele Milani, direttore nazionale Fto, che ha in agenda anche un incontro con il ministro del Mipaaft Gian Marco Centinaio, presente a Ttg.

Cos’è cambiato con la Idd?
«Sotto i 200 euro di premio polizza per persona non cambia quasi nulla. Sopra tale soglia, invece, vanno seguite le indicazioni delle compagnie assicurative. Per le agenzie che dall’attività insurance hanno volumi significativi, come quelle che vendono tante polizze annullamento con pacchetti di medio e lungo raggio, è opportuno valutare l’iscrizione al Rui, il registro unico degli intermediari».

A che punto siamo con la vicenda carte di credito?
«Una partita aperta e da affrontare in vista della partenza del NewGen Iss di Iata, prevista nel secondo trimestre del 2019. L’ingresso del sostituto del vecchio Bsp va di pari passo con la Tip, ovvero la transparency in payments. Sull’utilizzo delle carte di credito, ma più in generale sulla relazione delle adv con le compagnie aeree, ci sono azioni in corso anche a livello europeo tramite Ectaa».

Come si può generare più marginalità?
«In primis, punterei su un progetto di trasformazione digitale e un solido Crm, e quindi customer relationship management. È indispensabile, poi, avere strumenti che consentano un costante e puntuale controllo di costi e ricavi».

E il contratto di viaggio?
«È doveroso compilarlo correttamente nel rispetto dei clienti, ma tutela anche l’operato dell’agente in caso di contenzioso».

La formazione è imprescindibile, quindi.
«Certo. E noi ci stiamo puntando moltissimo. Facciamo formaziodirettamente e tramite i network associati. L’elevata professionalità sarà l’arma vincente dell’adv del futuro, e noi vogliamo dare il nostro contributo. Fto presenterà anche progetti formativi al fondo interprofessionale For.te».

Pare che il 70% delle aziende non rispetti il Gdpr. Le adv sono in difficoltà?
«Forse con la vecchia privacy la percentuale era superiore. L’applicazione rigida dei nuovi regolamenti risulta complessa in attività come l’emissione della biglietteria. Fto sta lavorando su regole deontologiche per il settore, con l’obiettivo di attuare modalità semplificate per le piccole e medie imprese».

A Berlino ci sarà Fiscalis e si parlerà di regime speciale Iva. Cosa chiede Fto?
«Il regime speciale Iva va rivisto per migliorare la competitività delle agenzie. Ad esempio, chiediamo la possibilità di applicare il regime ordinario in caso di organizzazione di eventi, consentendo al cliente corporate il recupero dell’Iva».

Ha già incontrato il ministro Centinaio?
«Lo incontrerò a breve. Bisogna lavorare insieme per valorizzare il turismo in Italia: dobbiamo incentivare gli operatori del settore e rivedere un complesso sistema di regole».

È previsto l’ingresso di nuovi soci in Fto?
«Sì, il progetto di sviluppo territoriale è in corso. L’ultima new entry, in ordine di tempo, è stata I Viaggi di Maurizio Levi».

L’ipotesi casa comune con Fiavet è tramontata?
«Ora non è tra le priorità».

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Giulia Di Camillo
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