Settembre tra luci e ombre: più italiani in viaggio, ma spesa in calo

Settembre tra luci e ombre: più italiani in viaggio, ma spesa in calo
03 settembre 07:00 2019 Stampa questo articolo

Saranno circa 10 milioni gli italiani in viaggio nel mese di settembre. È questa la stima elaborata da Coldiretti a poche ore dal primo controesodo di fine agosto. Secondo la confederazione, il volume di vacanzieri italiani che hanno scelto quest’ultimo mese estivo è in forte crescita rispetto al passato, grazie soprattutto al calo dei prezzi di listino dei principali servizi turistici che oscilleranno tra il -25 e il -30%.

A condividere questa previsione di traffico turistico è il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che nel commentare un’indagine realizzata dall’Istituto Acs Marketing Solutions, esprime un significativo distinguo: «Gli italiani non rinunciano al viaggio, ma sono più attenti alle spese; prediligono il mare ma riducono la durata del soggiorno soprattutto per motivi economici. Inoltre, diminuiscono i vacanzieri che scelgono settembre come mese ideale per la propria vacanza principale».

«La performance di quest’anno non ha certo eguagliato il record del 2018 – aggiunge Bocca – e complice è senz’altro la crisi economica, che ha spinto molti turisti a scegliere destinazioni a basso costo. I Paesi del Mediterraneo come Tunisia, Egitto o Turchia hanno prodotto offerte super competitive, ora che queste località sono considerate meno a rischio dal punto di vista della sicurezza. Ma di fronte a questa politica dei prezzi le imprese turistiche italiane non possono molto, considerando che in quei paesi vi sono sistemi di tassazione di gran lunga inferiori ai nostri. In questo contesto, inutile negarlo, a pagare il prezzo più alto è il turista della classe media, che come soluzione opta per la rinuncia al viaggio. Attualmente – conclude il presidente di Federalberghi – vi è preoccupazione per la situazione di incertezza politica ed economica e possiamo solo sperare che per la manovra di bilancio vengano rispettate le nostre priorità, ovverosia scongiurare l’aumento dell’aliquota Iva, riattivare il credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive e completare la legislazione in tema di contrasto alle attività abusive».

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