Sette mosse per il travel 4.0: le proposte della Cna

Sette mosse per il travel 4.0: le proposte della Cna
10 Maggio 14:38 2018 Stampa questo articolo

Un pacchetto di sette misure per irrobustire le imprese che operano nel turismo in Italia. È quello che propone Cna, la confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, durante il convegno nazionale “Prospettive del turismo 4.0: pubblico e privato a confronto, proposte per innovare e potenziare le politiche del settore”, organizzato dall’associazione di categoria insieme alla banca Cassa di risparmio di Firenze, a palazzo Incontri.

Il turismo rappresenta un segmento vitale dell’economia italiana: vale, attraverso anche l’indotto, l’11,8% del Pil e il 12,8% dell’occupazione. Nel 2017 122 milioni di viaggiatori hanno optato per l’Italia. Del resto, la domanda turistica a livello globale cresce a un ritmo del 3% annuo. La Toscana resta agganciata al trend nazionale e mondiale: le presenze nel 2017 sono aumentate del 4%, e quest’anno lieviteranno di 2 milioni, trainate dagli arrivi dall’estero e dal turismo culturale.

Le proposte di Cna, esposte dal segretario generale dell’associazione Sergio Silvestrini, si muovono nell’ottica di cogliere le potenzialità di una realtà produttiva sempre più determinante nell’economia nazionale e toscana. E si accordano con gli obiettivi delineati dal ministero dei Beni culturali e del turismo (Mibact).

Con la prima misura si punta a incentivare e sostenere lo sviluppo di prodotti mirati, in grado di valorizzare le esperienze identitarie del territorio, il patrimonio storico-artistico e culturale per diversificare l’economia. Contestualmente, viene indicato di investire in programmi di formazione e tirocini per rendere il settore piu’ attraente. Azioni combinate che mirano a ridurre la dipendenza dei posti di lavoro dalla stagionalità tipica del turismo.

La seconda misura prevede la riqualificazione delle strutture alberghiere secondo criteri eco-sostenibili. L’idea di Cna è di valorizzare i servizi turistici nei territori con un buon potenziale, ma che hanno subito danni anche di immagine a seguito di calamità. Di pari passo si pensa a integrare le infrastrutture e i trasporti per invogliare alla creazione di reti di itinerari verdi, comprendendo anche i siti naturali minori.

La terza misura incornicia il supporto alle politiche turistiche dei territori e delle specialità identitarie locali con la promozione e la protezione di prodotti alimentari e artigianali di qualità, inseriti in percorsi del gusto, dei sapori e della tradizione. Su mobilità e trasporti viene richiamata la necessità di un sistema di collegamento efficiente, coi centri turistici, che sia conveniente sia per i visitatori che per le imprese. Di pari passo appare centrale il bisogno di promuovere nuove forme di turismo, anche attraverso i social network, con un sistema di identificazione uniforme e trasparente a livello europeo delle piattaforme internet. Questo significa anche inserirsi sui nuovi mercati, quelli in rapida evoluzione, magari attraverso le opportunità rappresentate dalle start-up e dalle aziende innovative.

Il tema dell’accessibilità e della sostenibilità rientra nella quarta misura, che esorta a rivolgere l’attenzione all’uso delle nuove tecnologie anche per le azioni legate a un turismo sociale, ospitale in particolare verso disabili, persone con mobilità ridotta, giovani, anziani e famiglie a basso reddito. Tracciando percorsi e tragitti si conta di valutare la destinazione e le scelte dei viaggiatori, in modo tale da predisporre dei prodotti adeguati e migliorare le destinazioni.

La quinta misura della Cna intende allargare l’accesso alle reti a banda larga in tutte le destinazioni, e mira al contempo a comprimere il divario digitale all’interno dell’Unione europea. Gli altri passi sono la valorizzazione del ricco patrimonio culturale del Paese, includendo i siti meno conosciuti o non facilmente raggiungibili, il riuso dei beni pubblici inutilizzati con il turismo sociale, culturale e ambientale, la messa a frutto del patrimonio immobiliare dello Stato, degli enti pubblici, di Anas situazioni lungo cammini e percorsi storico-religiosi e ciclopedonali. Il tema è quello dello slow travel con circuiti di mobilità lenta, focalizzata sulle destinazioni minori.

E su questi itinerari si innesta anche la sesta misura, che propone di recuperare il patrimonio culturale di pregio (monasteri, castelli, ville) al pari delle costruzioni tipiche della tradizione locale (borghi, masserie, rifugi). Con l’implementazione di strategie innovative la confederazione dell’artigianato punta a superare la stagionalità. Essenziale, a tal proposito, è la creazione di offerte ed esperienze complementari ai prodotti locali in relazione alla cultura, al patrimonio marittimo, agli sport acquatici, alla nautica da diporto, all’osservazione della vita e della natura marina, alle attività balneari, alla pesca artigianale, all’alimentazione e alla salute.

La settima proposta punta al rafforzamento della digitalizzazione e dell’innovazione delle piccole e medie imprese legate al turismo. Il desiderio è di implementare di sistemi di trasporto intelligenti con dati precisi in tempo reale su traffico e mobilità, di dar vita a progetti per garantire informazioni costanti, aggiornate e di facile fruibilità al turista. Altrettanto rilevante è la crescita di itinerari sostenibili con cammini percorribili a piedi o piste ciclabili in combinazione coi servizi ferroviari e transfrontalieri.

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