Sei priorità per gestire le spese dei businessman

Sei priorità per gestire le spese dei businessman
10 Gennaio 12:33 2018 Stampa questo articolo

Gestire in modo efficace le spese legate al business travel conviene sempre. L’ultima a dirlo è la London School of Economics and Political Science (Lse) che, in una ricerca intitolata Managing Every Mile commissionata da Amadeus, analizza come le grandi aziende possono, grazie all’implementazione di processi più puntuali di gestione dei viaggi e della relativa rendicontazione dei costi, trarre il massimo vantaggio.

Lo studio (scaricabile qui), in particolare, individua sei priorità strategiche per gestire la spesa T&E (Travel & Expense): crescita, contenimento dei costi, efficienza operativa, produttività del personale, limitazione dei rischi e informazioni/analisi gestionali. Sebbene l’ordine delle priorità espresse vari a seconda dei ruoli funzionali ricoperti, i manager concordano sul fatto che solo se tutti gli obiettivi sono allineati le imprese possono sfruttare al massimo gli investimenti in viaggi di lavoro. E non è tutto, perché dalla ricerca è emerso anche che la spesa non è l’unico criterio per gestire i requisiti di viaggio: due terzi dei manager intervistati ha affermato, infatti, che la gestione del processo di rendicontazione costituisce fonte di frustrazione per i dipendenti e per il management, che deve seguire complessi iter burocratici e amministrativi.

L’assenza di best practice nelle prime fasi della procedura T&E e in particolare nei flussi di prenotazione e approvazione si ripercuote negativamente sull’esperienza del viaggiatore e aumenta la complessità nel momento in cui si passa al resoconto della spesa. Per quanto riguarda invece la tecnologia, i businessman sono ben consapevoli del ruolo cruciale che l’innovazione ha nel massimizzare le funzioni Travel & Expense. Circa il 60% degli intervistati sta valutando di introdurre nei prossimi tre anni dei cambiamenti nei sistemi IT e T&E per agevolare una migliore gestione della spesa, anziché limitare il focus al mero controllo dei costi.

«Dalla ricerca emerge una chiara indicazione per le aziende: i costi legati al business travel sono investimenti capaci di generare ritorni e non una mera voce di spesa e come tali devono essere considerati. Introdurre best practice e avvalersi del supporto di soluzioni tecnologiche evolute, oltre a migliorare i processi e accrescere il livello di soddisfazione dei dipendenti coinvolti, aiuta a definire con maggiore precisione il ritorno prodotto da questi investimenti e quindi permette una più efficace allocazione delle risorse», ha commentato Francesca Benati, amministratore delegato e direttore generale di Amadeus Italia.

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